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🌃🔥 Certe notti hai bisogno di vedere qualcosa bruciare.

👉🏻 Noctua Artegrafica
CHI DI AMICIZIE” FERISCE, DI “AMICIZIE” PERISCE…

A smontare la narrazione del complotto politico o della ritorsione "fascista" ci hanno pensato gli inquirenti della Procura di Roma. Con l’arresto e la confessione di Valter Lavitola come mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci, il castello di carte della sinistra è crollato rovinosamente. Lavitola, ex editore de L'Avanti!, ha un passato segnato da condanne per truffa sui fondi pubblici all’editoria, tentata estorsione e corruzione, seguito da otto mesi di latitanza e quattro anni di carcere scontati.

Tuttavia, il punto non è il caso concreto né la persona. L’etica del giudizio non ci appartiene, e non spetta a noi pesare la dignità di un uomo sulla bilancia delle sue colpe passate o dei suoi conti con la Giustizia. Ciò che invece ci compete, e che non possiamo ignorare, è l'evidente contraddizione politica e culturale. Per anni, la trasmissione Report e il suo conduttore hanno eretto il sospetto a metodo, costruendo inchieste su relazioni indirette, frequentazioni occasionali e parentele, applicando l'inflessibile dogma del "non poteva non sapere" e del "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei". Questo metodo è stato utilizzato anche con noi, attraverso servizi grotteschi e ideologicamente orientati che tentavano maldestramente di screditare la destra identitaria.

La contraddizione è palese: se un esponente politico distante dal perimetro ideologico della sinistra avesse frequentato in modo così stretto un personaggio dal passato complesso come Lavitola, su Report avremmo assistito a speciali a puntate unificate, ricchi di diagrammi di flusso e musiche drammatiche. Invece, quando a passeggiare con i pregiudicati è l'inquisitore di Stato, la musica cambia magicamente: la frequentazione diventa "un'amicizia fraterna", il crimine diventa "un gesto d'affetto per fargli avere la scorta" e il rigore morale va in ferie.

Che spettacolo grottesco: implacabili con i cugini degli altri, ciechi e assolutori con i propri compagni di merende. Morale della favola? Il vero "metodo Report" vale per tutti, tranne che per Report.

👉🏻 Casaggì Firenze
L'Odissea: una lettura militante🔥

Da quando è uscito al cinema il film sull’Odissea di Christopher Nolan (anzi, forse sarebbe meglio dire in questo caso un film fantasy liberamente ispirato al poema omerico), non facciamo altro che assistere alla dialettica tra chi ha accolto favorevolmente la pellicola e
chi non ha potuto fare a meno di notare non solo gli elementi woke e l'epurazione di tutta la dimensione simbolica e spirituale del poema, ma soprattutto l’idiosincrasia del mondo moderno, di cui Hollywood è cassa di risonanza e avanguardia, per tutto ciò che è il patrimonio luminoso della Tradizione.

Non ci interessa tuttavia esprimere l’ennesima critica al film.
Per l'uomo della Tradizione, infatti, la conoscenza è tale solo se diviene azione: egli non ama le chiacchiere e le sterili polemiche e, di conseguenza, quando è buio, non maledice le
tenebre ma accende un fuoco.
Ci sembra allora più utile e opportuno ripercorrere alcuni dei simboli presenti nel poema, per
valorizzarne il contenuto concreto, attivo e militante.

Purtroppo non è possibile trattare l'intero universo di simboli di quello che è un poema simbolico, che racconta a tutti gli effetti un viaggio spirituale.
Ma chi era Ulisse, anzi Odisseo? Egli è l’«uomo dal multiforme ingegno», il cui nome, che assume dal greco anche il significato di «odiato» racconta di un uomo che, per la sua
caratura, è «messo alla prova». Egli è l'emblema del militante.

🖊 Continua la lettura dell'articolo sul nostro sito: https://www.raido.it/politico/10912-2
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👏 Complimenti al vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo e alla senatrice Ylenia Zambito per aver scoperto e denunciato un gravissimo fatto di cronaca: la comparsa di scritte fasciste e neo-naziste sul muro dell'istituto Collodi di Pisa.
Peccato fossero solo indicazioni da cantiere tracciate dai muratori per realizzare il cappotto termico. Meritano comunque di essere nominati vescovi della religione antifascista.

👉🏻 Idrovolante Edizioni
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Forwarded from Archivio Non Conforme
SAVE THE DATE! 📆

Tra 2 mesi esatti, tornano i concerti a Presidio Milano, in Piazza Aspromonte 31. ‼️

REMIGRATION PARTY: sabato 17 ottobre dalle ore 21 con Acciaio Vincente , Libertari e Gesta Bellica. 🔥

Presidio Milano
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EEUU e Israel, responsables de genocidios por todo el mundo, son los instigadores y financiadores del asalto de Marruecos a nuestra patria. Un Marruecos, que no duda en sacrificar a sus propios ciudadanos para servir a las políticas de sus amos sionistas.
La campaña de los enemigos de España, no ha hecho más que comenzar, y de nosotros, de cada español dependerá que no logren sus objetivos.

👉🏻 A.C. Alfonso
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AURORA REGRESA.
Y REGRESA PARA AYUDAR.
🔥🇨🇴

Ante la emergencia ocasionada por el terremoto que ha afectado a cientos de familias colombianas, Aurora Colombia vuelve a ponerse al servicio de la comunidad.

En los próximos días daremos a conocer los puntos, medios y mecanismos para la recolección de ayudas destinadas a las comunidades afectadas.

Es momento de volver a encontrarnos en la solidaridad.

👉🏻 Aurora Colombia
FORMA UN CLAN 🏔️🥊 🤝🏻 FORM A CLAN
👉🏻 Samurái de Occidente
Forwarded from Medieval aesthetics
“Ma la peggior calunnia è che il Palio sia inutile. Bisognerebbe spezzarla via, questa infausta categoria dell’Utile che ha fatto tanto male – e lo vediamo ogni giorno – al mondo contemporaneo. Utile perché? Utile come? Utile a chi? Il Palio è inutile come l’arte, come l’allegria, come l’amore, come la buona tavola: se utilità è sinonimo di grigia funzionalità e di prodotto fine a se stesso, allora il Palio è inutile certamente.”
Franco Cardini

︎ ⛫ 𝕸𝖊𝖉𝖎𝖊𝖛𝖆𝖑 𝖆𝖊𝖘𝖙𝖍𝖊𝖙𝖎𝖈𝖘
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Forwarded from ARCE21
NESSUNA VACANZA IN CISGIORDANIA

Mentre l'attenzione dei media tende a calare — specialmente durante il periodo estivo —, sul campo la realtà non cambia: il popolo palestinese continua a soffrire, lottare e morire.

Bombardamenti, demolizioni, espropri e violenze non sono un'eccezione, ma una costante quotidiana. Accade a Gaza — dove dal finto cessate il fuoco annunciato dal presidente Trump il 10 ottobre 2025 si contano già oltre 1.200 vittime e più di 4.100 feriti —, ma accade sistematicamente anche in Cisgiordania. Qui l’espansione degli insediamenti israeliani e la violenza dei coloni sottraggono da decenni spazi alle comunità palestinesi. Villaggi sotto pressione, terreni agricoli devastati, abitazioni abbattute: solo nei primi mesi del 2026, oltre 2.300 palestinesi sono stati costretti allo sfollamento in Cisgiordania a causa delle violenze e dei blocchi. Una realtà che non è iniziata il 7 ottobre e che non può essere ridotta all'ennesima "escalation temporanea".

L’ennesimo grave episodio si è verificato a Qusra: nella notte del 26 luglio una moschea in costruzione è stata data alle fiamme, lasciando sui muri scritte d'odio inneggianti alla vendetta. In queste ore si registrano raid in altri villaggi, con l'IDF che intensifica le proprie operazioni e i coloni che assediano le case dei palestinesi. Non si tratta di un fatto isolato, ma parte di un'escalation sistematica: nei primi sette mesi del 2026 sono stati documentati oltre 1.330 attacchi di coloni in circa 250 comunità palestinesi, all'interno di un territorio che la comunità internazionale riconosce come occupato da parte degli israeliani e dove gli insediamenti da parte dei coloni sono illegali.

Ciò che accade in quelle terre non si ferma soltanto perché i riflettori si spengono: c’è un popolo che non ha nessuna vacanza da poter raccontare ma che continua a esistere e lottare per la propria autodeterminazione.
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AVALON: FESTIVAL DELLA CULTURA IDENTITARIA — IV EDIZIONE

Dal 18 al 20 settembre Modena ospita la quarta edizione di Avalon, per rilanciare il dibattito metapolitico e la valorizzazione delle nostre radici.

Più che una semplice rassegna, Avalon è un laboratorio metapolitico, una roccaforte culturale e un’occasione viva di confronto per chi rifiuta il pensiero unico e sceglie di affermare la propria identità come bussola nel mondo contemporaneo.

Tre giornate dense di tavole rotonde, novità editoriali, approfondimenti e vita di comunità, nate per dare voce e sostanza a un’alternativa concreta e radicata contro il conformismo ideologico della nostra epoca.

👉🏻 Avalon - Festival della Cultura Identitaria
“Vergarolla: ottant’anni dopo”. Il Comitato 10 Febbraio ricorderà il 18 agosto la strage del 1946. Un fiore verrà deposto sui monumenti italiani per unire in un abbraccio ideale tutta Italia con Pola.
Il Comitato 10 Febbraio ricorderà martedì 18 agosto 2026, in tutta Italia, l’ottantesimo anniversario della strage di Vergarolla.
Gli iscritti al C10F pubblicheranno sui social il manifesto realizzato dal Comitato che riporta la frase “Cerco ancora il mio cuore dall’altra parte del mare”, ispirata dalla canzone Magazzino 18 di Simone Cristicchi.
Inoltre, ogni singolo iscritto al Comitato deporrà un fiore su un monumento o un luogo simbolico della sua città, unendo tutta l’Italia a Pola, in un grande abbraccio ideale.
Da segnalare l’inaugurazione di un memoriale a Verbania (VCO), il 18 agosto, alle ore 10, in via Bocci (zona cimitero).
Dopo la conferenza tenuta a Roma nel maggio scorso, il Comitato prosegue così nell’opera di sensibilizzazione e informazione su quella che è la prima strage nella storia della Repubblica Italiana.
Il 18 agosto 1946, sulla spiaggia di Pola avvenne la deflagrazione di alcuni ordigni bellici accatastati sull’arenile antistante il tratto di mare dove era in corso una gara sportiva. Un centinaio furono i morti nella tremenda esplosione, per la stragrande maggioranza italiani. A causa dell’attentato, la quasi totalità della popolazione abbandonò la città per rifugiarsi nell’Italia democratica.
“La strage di Vergarolla è una delle pagine più terribili e tragiche della storia d’Italia – commenta Silvano Olmi, presidente nazionale del C10F – in quel giorno d’estate esplosero alcuni ordigni bellici che si trovavano da tempo sulla spiaggia di Pola e si riteneva fossero stati disinnescati.
Di alcune vittime non vennero trovati nemmeno i cadaveri. Il Comitato 10 Febbraio ricorderà le vittime e figure eroiche come il dottor Geppino Micheletti, che pur avendo perso i due figli e parte della sua famiglia, continuò a prestare soccorso ai feriti nonostante il gravissimo lutto."

👉🏻 Comitato 10 Febbraio
⚠️ UN GRANDE EVENTO A CASAGGÌ ⚠️

Venerdì 11 settembre, a Casaggì, avremo il piacere di ospitare Caio Mussolini, che presenterà la sua celebre trilogia dedicata al Ventennio: un’opera ricca e completa - già al vertice delle classifiche Amazon - che adesso arriva nelle librerie grazie alla nuova edizione di Passaggio al Bosco.

Il Novecento italiano continua a suscitare domande, discussioni e interpretazioni differenti: tutt’oggi nel dibattito pubblico, certe fasi storiche rappresentano uno spauracchio da agitare a piacimento, spesso in assenza di argomentazioni solide e di interpretazioni ragionate. L’altra storia”, al contrario, si pone l’obiettivo di articolare un discorso documentato, serio e compiuto, analizzando con attenzione ciò che accade in Italia tra il 1919 e il 1945.

Un percorso che affronta temi complessi e controversi attraverso documenti, testimonianze e una ricostruzione che si propone di mettere in discussione alcune letture consolidate e di riportare al centro il confronto sulle fonti e sulle diverse interpretazioni della storia. Non per trasformare la storia in una disputa di slogan, ma per tornare a studiarla, discuterla e comprenderne la complessità. Tre volumi. Un periodo decisivo della nostra storia. Molte domande ancora aperte.

Vi aspettiamo a Casaggì Firenze, in via Frusa 37, per una cena comunitaria e una conferenza di ottimo livello.
Cansiglio - Foiba Prese
Questo inghiottitoio lungo 3 metri x 1 metro di larghezza venne utilizzato il 28 aprile 1945 dai partigiani per occultare i corpi delle vittime delle loro esecuzioni sommarie di prigionieri a guerra già finita.
Non ricordiamoci degli infoibati solo il 10 febbraio, continuiamo a tramandare la memoria delle foibe del Cansiglio in ogni occasione.

👉🏻 Il Tumulto
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18 AGOSTO 1921 - 2026 🔥
BUON COMPLEANNO RUTILIO

"È facile, da una parte ci siamo noi, la Tradizione; dall'altra parte ci stanno tutti gli altri, la Sovversione."
Rutilio Sermonti
IL LEONE RUGGISCE ANCORA

🔥 Leggi, medita , agisci
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VERGAROLLA, 80 ANNI DOPO

Il 18 agosto 1946 Pola era ancora Italia. Sotto il governo degli Alleati, versava in uno stato non molto diverso da quello di Trieste: sospesa tra la speranza e il timore, ma indubbiamente italiana.

A guerra finita da oltre un anno, ma in una terra che per ancora molto tempo sarebbe stata travagliata, la città era diventata un porto sicuro per gli italiani d'Istria in fuga dalle angherie e dalla persecuzione dei partigiani titini.

Quel giorno d’estate sembrava un giorno di festa. La comunità si era ritrovata sulla spiaggia di Vergarolla per celebrare il cinquantesimo anniversario della Pietas Julia, storica società sportiva nautica simbolo della città e della sua identità italiana con gare di nuoto, vela e tuffi.
Eppure, sulla spiaggia, vicino alla pineta, c’era qualcosa che tutti conoscevano ma nessuno temeva: una catasta di ordigni bellici recuperati dal mare, residuati della guerra; mine mine considerate innocue, il loro disinnesco garantito dagli Alleati.

Ma alle 14.15 la realtà dimostrò il contrario.
Un’esplosione devastante sconvolse Vergarolla, spazzando via […]

https://maelstrom.blog/vergarolla-80-anni-dopo/
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Strage di Vergarolla🌹

"Pola, Pola, Pola,
la terra trema la sabbia vola"

👉🏻 Farefont
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Reconquista España
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🥷🏻🏛️ «Il cielo si fa beffe delle miopi idee dell’uomo» - H. Walpole

👉🏻 Noctua Artegrafica
ASTRONOMIA SENZA TEMPO

“C’era un'altra leggenda che avevo sentito da mio padre, di nuovo sul “Diluvio prima del Dluvio", che, a sua volta, assunse un significato molto particolare per me dopo quell'avvenimento. In essa si diceva, sempre in versi, che molto, molto tempo fa, fino a sette generazioni prima dell'ultimo diluvio (e una generazione era considerata di cento anni), quando c'era la terraferma dove oggi c’è l'acqua e l'acqua dove oggi c’è la terraferma, esisteva sulla Terra una grande civiltà il cui centro era l'sola non più esistente di Haninn, che era anche il centro della Terra stessa. Come ho dedotto da altri dati storici, l'isola di Haninn si trovava all'incirca dove oggi si trova la Grecia. Gli unici sopravvissuti del diluvio precedente erano certi fratelli dell'estinta fratellanza Imastun, i cui membri avevano costituito un'intera casta diffusa in tutto il mondo cui fulcro era stato su quest'isola. Questi fratelli Imastun erano uomini eruditi e, tra le altre cose, studiavano l'astrologia. Appena prima del diluvio erano sparpagliati in tutto il mondo con lo scopo di osservare fenomeni celesti da luoghi diversi. Ma per quanto fosse grande la distanza tra di loro, mantenevano una comunicazione costante con tutti gli altri e riferivano tutto quanto al centro della loro comunità con mezzi telepatici. Per questo, utilizzavano delle pizie, che servivano loro come apparati di ricezione, per così dire. Queste pizie, in trance, ricevevano e trascrivevano inconsciamente tutto ciò che era loro trasmesso dagli Imastun da vari luoghi, scrivendolo in quattro diverse direzioni stabilite, in base a quella da cui l'informazione le raggiungeva. Vale a dire, scrivevano dall'alto verso il basso le comunicazioni che arrivavano da località che si trovavano a est dell'isola, da destra a sinistra per le località a sud, dal basso all'altro per quelle che arrivavano dall'ovest (dalle regioni dove si trovava Atlantide e dove oggi si trova l'America) e da sinistra a destra le comunicazioni trasmesse dal luogo oggi occupato dall'Europa.”

-G. I. Gurdjieff, “Incontri con uomini straordinari”

👉🏻 Europa Spaziale