"Ciao, Internet!" » Matteo Flora
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Le NEWS di "Ciao, Interent!" con Matteo Flora, gli appuntamenti, le dirette tanto altro per rimanere aggiornati!

https://matteoflora.com/#ci
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Sono online gli Atti digitali degli "Stati Generali del Diritto di Internet e dell’Intelligenza Artificiale ", la V Edizione del convegno diretto da Giuseppe Cassano e Francesco Di Ciommo presso la Luiss Guido Carli University.

Un lavoro ricco di contributi e spunti concreti: dai temi di IA e diritto d’autore fino alle grandi questioni di diritti e governance.

📌 Atti del convegno
🎥 Playlist video

Dentro gli Atti trovate anche il mio intervento: un focus su Chat Control e su cosa significherebbe, tecnicamente, per privacy e crittografia end-to-end.

👉 Qui il video completo del mio intervento: https://www.youtube.com/watch?v=6JKXpRfS3Gk
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L’AI spegne la mente? 🧠
Ogni giorno deleghiamo un pezzetto di pensiero originale… e magari non ce ne accorgiamo nemmeno.

C’è chi prevede che, già entro fine 2026, una quota enorme delle nostre scelte (fino a circa il 70%) possa passare dal ragionamento umano a una “media statistica” prodotta da modelli.

Il rischio è quello di diventare una “copia perfetta” ma inutile: l’unicità si appiattisce nell’algoritmo e, se deleghiamo anche la fatica del giudizio, finiamo per essere solo carburante per le macchine.

Il risultato? Meno pensiero critico, più dipendenza.
E, nel lavoro e nella vita, meno valore se non sappiamo più decidere davvero.

🎥 Ne parliamo oggi, nel nuovo video di #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=qoNJNJV0Ah8

E voi, come la state usando?
🩼 Stampella per evitare di pensare, o palestra per allenare il pensiero? 🏋️‍♀️
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‼️Stanno comparendo miei profili falsi sui vari social che chiedono l’amicizia/il contatto.

Li stiamo segnalando ma, come sempre, estote parati 😉
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Al Cogito Festival dello scorso dicembre, con la moderazione di Rick DuFer, ho dialogato con Valerio Rosso su “Psicologia ed Etica di fronte all’innovazione riciclata”.

Stiamo innovando o stiamo solo rendendo più “smart” dinamiche antiche?

Qui il video del nostro intervento: https://link.mgpf.it/nG_J
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Una multa per “troppa privacy”?

Apple ha ricevuto una sanzione di oltre 98 milioni di euro dall’Antitrust italiano (AGCM) per aver usato la privacy, tramite App Tracking Transparency (ATT), in modo penalizzante per la concorrenza.

Ora si attende ovviamente il ricorso di Apple entro 60 giorni, ma se passerà la linea dell’AGCM, per ogni app su iOS potrebbe cambiare la gestione della privacy, obbligando Apple a trattare i propri dati pubblicitari come quelli degli altri.

Cosa si rischia? Meno privacy o ecosistemi sempre più chiusi, con l’Europa al centro delle nuove regole digitali tra GDPR e Antitrust.

🍎 Apple protegge davvero gli utenti o sta solo difendendo il suo monopolio?
E cos’è davvero questo nuovo scontro GDPR vs ANTITRUST?

Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet

👉 https://youtu.be/u2v_iQuqjmg?si=ybv4WZHWidnvUIYO
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🧠 La nuova frontiera del conflitto non passa più per i confini geografici, ma punta direttamente al controllo della mente.

Oggi, alle ore 17, nella nuova puntata di “Intelligenze Artificiali – in mezzo a noi”, in onda su Tgcom24 parleremo di Guerra Cognitiva: una strategia che usa l’IA non per rubare dati, ma per riscrivere la percezione della realtà.

🎙️Lo faremo insieme a Lorenza Pigozzi, Strategic Communication Executive VP di Fincantieri, per capire perché oggi la memoria collettiva è il nuovo campo di battaglia e perché, in un mondo saturato dall’infodemia, difendere la verità è un atto rivoluzionario.

📺 Appuntamento OGGI sabato 10 gennaio, alle 17:00 su TGCOM24 (Canale 51)
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🎥 Prima settimana di gennaio su #CiaoInternet: ecco i video usciti in questi giorni 👇

🔥 Crans-Montana e la gogna online
Dopo l’incendio, i video dei ragazzi diventano il bersaglio dell’indignazione: ma è davvero lì il problema, o stiamo facendo solo blame shifting?
👉 https://www.youtube.com/watch?v=4f1SIdb6Q6w

🧠 L’AI spegne la mente?
Delegare il pensiero alle macchine ci rende più efficienti o solo più dipendenti? Stampella o palestra per il pensiero critico.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=qoNJNJV0Ah8

🍎 Apple multata per “troppa privacy”
98 milioni di euro dall’Antitrust: privacy come tutela degli utenti o come leva anticoncorrenziale? Scontro aperto tra GDPR e Antitrust.
👉 https://youtu.be/u2v_iQuqjmg?si=ybv4WZHWidnvUIYO

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AGCOM ha sanzionato Cloudflare per 14 milioni di euro.
Non perché “ospita pirateria”, ma per inottemperanza a ordini di blocco legati alla legge anti-pirateria 93/2023 (la cosiddetta “legge Pezzotto”).

Nel mirino sono quindi finiti i servizi infrastrutturali come DNS, CDN e reverse proxy, accusati di rendere aggirabili i blocchi imposti agli operatori italiani.
Ed è una notizia attuale e importante perché tocca un pezzo di Internet che di solito si dà per “neutro” e intoccabile.

Oltre la narrazione pigra “censura vs libertà di parola”, qui il punto è un altro: se un gigante dell’infrastruttura decide di ignorare un ordine del giudice, non sta difendendo la libertà, sta forzando il sistema a trasformare l’infrastruttura in polizia.

E la conseguenza non è “meno pirateria”, è più compliance, più paura di multe, più blocchi preventivi e un’Internet sempre più frammentata a seconda del Paese.

Quanta libertà siamo disposti a cedere per salvare la pirateria?

Ne parliamo nel video di oggi, su #ciaointernet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=0wGdZWFkErM
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No, la multa da 14 milioni a Cloudflare non è un attacco alla libertà di Internet.

È il prevedibile epilogo dello scontro tra la cultura della Silicon Valley e lo Stato di Diritto europeo: la fine dell’alibi della “neutralità tecnica” per chi gestisce l’infrastruttura della rete. Questa vicenda mostra in modo molto chiaro che operare in Europa significa rispettarne le leggi, non solo incassarne i profitti, e segna la fine dell’“eccezionalismo infrastrutturale” con cui per anni ci si è nascosti dietro l’idea di essere solo “tubi neutri”.

Nel mio nuovo articolo di Tech Policy su StartupItalia provo a raccontare cosa c’è davvero dietro la sanzione di AGCOM a Cloudflare, perché il DSA rende superata la scusa del “noi siamo solo il martello, non rispondiamo di come viene usato” e cosa cambia, da oggi, per tutti gli “idraulici” della rete che vogliono fare business nel mercato europeo.

👉 Leggi l’articolo su StartupItalia: https://link.mgpf.it/neD2
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"Hey Grok, immaginala in bikini!"👙

Tra il 5 e il 6 gennaio, su X è esploso l’uso dell’editing immagini di Grok con la generazione di quasi 7.000 immagini l’ora. E in mezzo a queste, tantissimi contenuti di sessualizzazione non consensuale, anche di minori.

La Commissione UE parla apertamente di “illegalità”, mentre UK e India alzano il tiro tra Online Safety Act, DSA e minacce di revoca del safe harbor.

Il punto è semplice: non è “spicy”. È un disastro annunciato.
Se smonti Trust & Safety, togli i filtri e poi metti lo strumento dietro paywall, non stai mitigando il rischio: stai monetizzando un’arma.

E mentre i governi convergono verso regole più dure la posta in gioco diventa la sovranità digitale e l’inizio di una Internet a blocchi.
Con le vittime reali lasciate a pagare il prezzo.

Ne parliamo oggi, con un lungo deep dive, su #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=SnoXQNQ8cbo
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📆 Sabato 17 gennaio parteciperò alla masterclass di Factanza In New Media Res, dedicata al futuro dell’informazione.

Interverrò all’interno della prima masterclass “L’informazione oggi e domani”, parlando di algoritmi, bolle informative e architettura dell’attenzione per capire meglio chi decide cosa vediamo, come funzionano i sistemi di raccomandazione e in che modo stanno cambiando il lavoro di chi produce informazione, anche con l’ingresso dell’IA come nuova fonte informativa.

📍 Spazio IlluMi – Milano
🗓 Sabato 17 gennaio 2026
All’interno della masterclass del mattino "L’informazione oggi e domani"

La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati (40 per masterclass).
👉 Iscrizioni entro il 14 gennaio al link qui sotto
https://in-new-media-res-wl8v2cg.gamma.site/

Se lavori (o vuoi lavorare) nel mondo dell’informazione e dei new media, ci vediamo lì. 😉
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«La memoria collettiva è diventata il nuovo campo di battaglia.»

Da questa frase è iniziata l’intervista con Lorenza Pigozzi, Strategic Communication Executive VP di Fincantieri, nell’ultima puntata di "Intelligenze Artificiali – in mezzo a noi."

Non abbiamo parlato di disinformazione nel senso classico, né di singole fake news, ma di guerra cognitiva: un conflitto che usa l’intelligenza artificiale, l’infodemia e l’avvelenamento dei dati alla sorgente per riscrivere la percezione della realtà, saturare il campo informativo e indebolire la nostra capacità di distinguere il vero dal falso.

Quando l’informazione smette di essere conoscenza e diventa ingegneria culturale, il rischio non è tecnologico ma democratico.
E in questo scenario il fact-checking da solo non basta più: serve una vera difesa cognitiva, che passa dalla storia, dalla comprensione dei pattern e dal perché certi messaggi vengono costruiti e indirizzati.

📺 L’intervista è disponibile su Mediaset Infinity al link https://link.mgpf.it/ai3-09
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“Non abbiate paura dell’Intelligenza Artificiale”.
È il titolo della mia intervista a Sorrisi e Canzoni TV, in cui rispondo a domande, timori e dubbi su come stiamo vivendo l’IA oggi.

L’Intelligenza Artificiale non è una mente che pensa, ma uno strumento che può amplificare (o impoverire) le nostre capacità, a seconda di come la usiamo. Il rischio non è l’IA in sé, ma l’uso scorretto, acritico, o la delega totale del giudizio umano.

Nell’intervista parlo di lavoro, creatività, fake, manipolazione e futuro: temi che ci riguardano tutti, perché stiamo entrando in un’epoca in cui distinguere vero e falso sarà sempre più difficile e in cui la tecnologia correrà comunque più veloce di noi.

Per questo servono regole, formazione e consapevolezza.
Perché l’IA migliorerà ancora. La vera domanda è se sapremo farlo anche noi.

🔗 Leggi l'intervista, a firma di Paolo Fiorelli, su Sorrisi e Canzoni TV al link: https://link.mgpf.it/sorrisiAI
🚨 Ti arriva una foto di tuo figlio su WhatsApp. Ha lividi in faccia.
Una voce ti dice che se non paghi subito, accadrà qualcosa di terribile.
Panico. Cuore in gola.

Ma… è tutto falso. È una truffa creata dall’IA.

Secondo l’FBI, i “virtual kidnapping” stanno esplodendo: bastano app gratuite per simulare sequestri, clonare voci o manipolare foto prese dai social.
In pochi minuti puoi perdere migliaia di euro e un po’ della fiducia in ciò che vedi online.

Nel video di oggi analizzo come funzionano queste pratiche, perché colpiscono anche persone informate e quali contromisure di cybersecurity adottare, a livello individuale e familiare.

Hai mai pensato di avere una parola in codice di sicurezza con la tua famiglia… o ti sembra troppo paranoico?

Guarda il video su #CiaoInternet 👉 https://www.youtube.com/watch?v=8r2G2lxGSws
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🎨 La creazione non è più questione di materia, ma di linguaggio.

Nella nuova puntata di Intelligenze Artificiali, la rubrica settimanale di TGCom24, esploriamo il mondo del Prompt Engineering, l’arte di istruire le macchine che sta ridefinendo lavoro e creatività.

Al centro, il paradosso degli “Artisti del Prompt”, orchestratori della creatività sintetica che rivendicano diritti sulle proprie “formule”, mentre usano sistemi addestrati su miliardi di opere umane.
Un conflitto etico e legale inedito: una istruzione è un’opera o un atto tecnico?

🎙️In studio Lucia Maggi, avvocato esperto di diritto d’autore e CEO di 42 Law Firm, per capire come la normativa provi a rimettere al centro l’apporto umano e perché la vera sfida non sia proteggere la domanda, ma rivendicare la responsabilità dell’intenzione.

📺 Appuntamento sabato 17 gennaio, alle 17:00 su TGCOM24 (Canale 51)
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🎥 Vi siete persi i video di questa settimana su Ciao Internet? Li trovate qui 👇

⚖️ AGCOM multa Cloudflare
14 milioni di euro non per “pirateria”, ma per l’inosservanza degli ordini di blocco: quando l’infrastruttura Internet smette di essere neutra.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=0wGdZWFkErM

👙 Grok e la sessualizzazione non consensuale
Generazione massiva di immagini, anche di minori: un fallimento di Trust & Safety che accelera verso un’Internet a blocchi.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=SnoXQNQ8cbo

🚨 Virtual kidnapping con l’IA
Truffe che simulano sequestri usando foto e voci clonate: come funzionano e quali contromisure adottare.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=8r2G2lxGSws

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Mattel ha lanciato una Barbie “autistica”, inserendola nella linea pensata per rappresentare disabilità e neurodiversità.

In confezione arriva con accessori tipici “da spettro”, cuffie antirumore, fidget e tablet con l’intento dichiarato di far sentire rappresentati i bambini neurodivergenti e, allo stesso tempo, educare quelli neurotipici all’inclusione.

👉 Nei giorni scorsi mi avete chiesto, da “dentro lo spettro”, cosa ne penso e la mia riflessione è semplice: nella bontà del gesto, forse dovremmo chiederci se il rischio non sia quello di vendere una versione Instagram-friendly dell’inclusione.

L’autismo non è semplicemente un set di gadget, è complessità quotidiana, overload, fatica relazionale, incomprensioni e crisi.
E quando l’unica immagine pop diventa quella carina e rassicurante, chi vive lo spettro in modo più duro rischia di diventare ancora più invisibile.

È una rappresentazione con un retrogusto amaro di tokenism: ti do il simbolo, ma non cambio davvero lo sguardo (né il mondo) attorno a quel simbolo.

La Barbie può essere un inizio. Ma non scambiamola per un arrivo.

🎥 Ne parliamo nel video di oggi, su CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=_ROzXSvpnfU

E voi, cosa ne pensate?
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