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📣 Contro chi produce guerra costruiamo cura e comunità, né armi né profitto: sanità, istruzione e mobilità per tuttə!

🗓️Venerdì 28 ottobre alle ore 18.00 Presidio Antimilitarista in Piazzetta De André ad Avigliana:

in occasione dello sciopero generale ci troviamo davanti alla stazione di Avigliana per riflettere insieme su cosa implica finanziare la guerra e come vorremmo che venissero investiti i soldi pubblici!

Parteciperanno collettivi e organizzazioni per parlarci di sanità, istruzione e mobilità!
🗓️DOMENICA 23 NOVEMBRE

📌ORE 10,30 - sentiero Gallo Romano

🍂LAVORETTI E PRANZO CONDIVISO AI MULINI

☃️Con l'avvicinarsi dell'inverno riprendono le Muliniche!

🍂A partire da questa domenica, due giornate al mese in cui ci dedicheremo alla cura del nostro territorio e allo stare insieme alla moda No Tav al Presidio dei Mulini.
In una giornata come questa, in cui ovunqe ci si mobilita contro la violenza maschile e patriarcale, noi donne No Tav non possiamo dimenticare che in Valsusa esiste anche un’altra forma di violenza: quella istituzionale.
Una violenza che si manifesta attraverso arresti, misure restrittive, minacce, molestie, violenza fisica e giudiziaria. Una violenza che ha colpito e continua a colpire compagne come Dana e Nicoletta , punite non per ciò che hanno fatto, ma per ciò che rappresentano: donne libere, solidali, determinate a non abbassare lo sguardo.
La violenza sulle donne non è solo quella che si consuma dentro le mura di casa. È anche quella esercitata dallo Stato quando usa polizia, tribunali e cantieri militarizzati per colpire i territori e chi lotta e chi resiste per difenderli. È una violenza che tenta di isolare, zittire, spezzare – anche attraverso gesti e pratiche che sfociano in molestie e aggressioni durante le mobilitazioni.
Ma le donne No Tav hanno sempre risposto a tutto questo camminando insieme. Hanno resistito, si sono rialzate, hanno continuato a lottare.
E continueranno a farlo: perché una Valle libera e senza violenza si costruisce anche con la dignità e la forza delle donne che la attraversano ogni giorno.
❤️‍🔥8 DICEMBRE 2005-2025: AVERE VENNT’ANNI È AVERE SOGNI GRANDI – MARCIA POPOLARE DA VENAUS A SAN GIULIANO (SUSA)❤️‍🔥

L’8 dicembre torneremo a marciare.
Non è una data qualsiasi: è l’appuntamento che, da vent’anni, unisce la memoria viva e la determinazione di un movimento popolare che non ha mai arretrato di un passo. Vent’anni fa, nell’autunno caldo del 2005, questa Valle mostrò al Paese intero cosa significa difendere il proprio territorio con coraggio e dignità: le barricate di Venaus, le notti al presidio, la cacciata delle ruspe e la riconquista collettiva del luogo liberato. Quel periodo segnò per sempre la storia della Val di Susa e aprì un cammino che continua ancora oggi.

https://www.notav.info/senza-categoria/8-dicembre-2005-2025-avere-venntanni-e-avere-sogni-grandi-marcia-popolare-da-venaus-a-san-giuliano-susa/?fbclid=IwdGRjcAOTFs5jbGNrA5MWy2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHp3ZKjJUY6hfTqtvfWSa9pyaQVy-KO0K9qBr1XfmWtcYXWwI9BNxA1AT0Km2_aem_y1akGZWq90IvBXwOSNKuUg
🖼️Ripercorriamo l'autunno caldo del 2005 attraverso l'esposizione di tante immagini che hanno immortalato quei momenti e le opere del maestro Piero Gilardi.

🗓️La mostra fotografica e l'esposizione saranno aperte al pubblico i seguenti giorni: 28, 29 e 30 novembre e 5, 6, 7 e 8 dicembre.

🕒Dalle 14,30 alle 18,00

📌Castello della Contessa Adelaide - Susa.

Avere vent'anni è avere sogni grandi.. vent'anni di lotta, amore e resistenza
📢Per il prossimo fine settimana non prendete appuntamenti📢

SABATO 6 DICEMBRE alle 19,00 apericena condiviso al Presidio di San Didero e passeggiata intorno al cantiere.

DOMENICA 7 DICEMBRE alle 17,30 appuntamento al campo sportivo di Giaglione per raggiungere insieme il Presidio dei Mulini per merenda sinoira e iniziativa di lotta.

Avere vent'anni è avere sogni grandi
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A SAN GIULIANO NASCE UN NUOVO PRESIDIO PERMANENTE

A San Giuliano sta succedendo qualcosa che riguarda ognuno di noi: un intero pezzo di territorio viene messo sotto pressione, tra espropri, prese di possesso di case, futuri cantieri e decisioni calate dall’alto che ignorano la vita delle persone che qui abitano e abitavano.

Le case non sono "interferenze" su una mappa: sono storie, relazioni, comunità. E proprio per questo non possono essere trattate come un ostacolo da aggirare in nome di un’opera che continua a chiedere sacrifici senza restituire nulla.

Negli ultimi giorni abbiamo visto la rabbia e la disperazione di chi ha perso la propria abitazione, ma abbiamo visto anche la forza collettiva di chi non è disposto a farsi spazzare via. Da qui nasce la scelta di costruire insieme un presidio permanente alle case di San Giuliano: un luogo vivo, aperto, attraversabile, in cui difendere le case e vegliare sulla nostra terra, ma anche rafforzare legami, informare e organizzare resistenza.

Il presidio non è solo una risposta all’emergenza: è un modo per riprenderci spazio e dignità. È dire con chiarezza che qui nessuno sarà lasciato solo, che non accetteremo l’ennesima violenza su un territorio che da decenni porta sulle spalle il peso di decisioni imposte. È il gesto concreto di una comunità che si rialza e si difende insieme.
Invitiamo tutti e tutte a passare, portare presenza, idee, cibo caldo, musica, parole. A far vivere questo luogo ogni giorno, perché un territorio che resiste insieme è più forte di qualsiasi grande opera imposta.

Dove abbattono case, noi costruiamo resistenza!

A San Giuliano non è finita, la comunità resta, sorveglia e lotta!
‼️‼️ È IN ATTO LO SGOMBERO DELL'ASKA ‼️‼️
hanno chiuso l'acqua e stanno murando all'interno.
ACCORRETE AL PRESIDIO SOLIDALE
Il futuro è qui e comincia adesso! Continueremo oggi e domani e dopodomani a costruire dove distruggono, a lottare dove restringono gli spazi di agibilità, a incontrarci a creare rapporti solidali veri.
Niente sarà più come prima, il campo è stato tracciato, chi con noi continua a volere un presente e un futuro diversi sa che la partita non è finita, ma solo iniziata.
Sabato sarà un primo passaggio per unirsi di fronte a quanto accaduto e per iniziare a guardare al futuro, per dichiarare solidarietà e soprattutto per ribadire che l'attacco alla città di Torino da parte del governo ha un obiettivo chiaro ossia quello di colpire il movimento per la Palestina, chi si è mobilitato da sempre e chi in questi mesi.
La migliore risposta è continuare a lottare insieme.
🎄Cene degli avanzi di Natale No Tav🎄

🎁Venerdì 26 dicembre

🦌Presidio No Tav di San Giuliano - ore 19,30 cena e a seguire tombolata

🦌 Presidio No Tav dei Mulini - ore 20,00 cena condivisa e bicchierata di auguri
📣VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 31 GENNAIO A TORINO – SPEZZONE DEL MOVIMENTO NO TAV📣

"Asktasuna vuol dire libertà! Torino è partigiana. Contro il governo, la guerra e l’attacco agli spazi sociali.”

Il 31 gennaio saremo a Torino, ancora una volta dalla parte della libertà e della resistenza.

Come Movimento No Tav abbiamo deciso di partecipare con un nostro spezzone, per esprimere solidarietà ad Askatasuna e a tutte le realtà sociali oggi sotto attacco.

In un momento segnato da oppressione, guerra e impoverimento, vogliamo portare un messaggio chiaro: Torino è e resta partigiana, viva e solidale, contro chi tenta di cancellare autogestione, partecipazione e libertà.

Il governo Meloni continua a schierarsi con chi bombarda, arma e occupa, e ad attaccare chi costruisce dal basso spazi di libertà e solidarietà.
In Italia, tantissime e tantissimi giovani si sono mobilitate e mobilitati nei mesi scorsi attraverso scioperi generali, blocchi e cortei di massa contro la complicità italiana nel conflitto, e l’hanno fatto sotto lo slogan “blocchiamo tutto” per denunciare quello che sta accadendo in Palestina. In risposta a queste mobilitazioni, lo Stato ha lanciato una pesante ondata repressiva, che ha colpito le e i giovani attiviste e attivisti. A Torino la Digos ha eseguito misure cautelari nei confronti di otto giovani, cinque dei quali minori tra i 15 e i 17 anni. Questa offensiva dimostra che l’opposizione al dissenso non fa sconti, neanche a chi è minorenne e sceglie di alzare la voce contro la guerra e l’oppressione.

La repressione in Valsusa è quotidiana: il Movimento No Tav fin dalla sua nascita è bersaglio di operazioni e intimidazioni. L’ultimo episodio riguarda Giorgio Rossetto, storico compagno che da sempre sta dalla parte delle valle che resiste, per il quale la Procura di Torino ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari semplicemente a causa di un’intervista rilasciata dopo lo sgombero dello spazio sociale, interpretando arbitrariamente alcune sue parole come «incitamento». Si tratta di un attacco politico evidente: si criminalizza il diritto di pensare, di avere le proprie idee, si prova a zittire chi racconta la lotta e denuncia soprusi.
Per noi è chiaro, lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo: non ci sono governi amici, destra o sinistra.

Da oltre trent’anni, dire NO alla Linea ad Alta Velocità Torino – Lione, significa essere parte viva delle lotte popolari, e anche oggi scegliamo di stare dalla parte di chi resiste, contro chi criminalizza i movimenti, svende diritti e devasta e militarizza i territori.

Come Torino, anche la Valsusa è partigiana: lo è per storia, memoria e pratica quotidiana di resistenza. Il 31 gennaio saremo in piazza con determinazione e rabbia, contro il governo, contro la guerra e contro l’attacco agli spazi sociali. La Val di Susa, partigiana ieri come oggi, porterà per le strade della città la sua storia di lotta: una valle che non si piega, che difende la terra e la libertà con la forza di chi sa da che parte stare.

Difendere Askatasuna significa difendere la libertà di tutte e tutti.

Invitiamo tutti e tutte i/le No Tav a unirsi al concentramento del 31 gennaio a Torino, ore 14:30 a Porta Nuova, partendo insieme dalla Valsusa con il treno delle 13:19 da Bussoleno.

Que viva Askatasuna. E, come diciamo sempre noi, a sarà düra, ma per loro!