Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini https://www.antoniodini.com
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A me questo tizio, che è probabilmente fuori di testa ma in modo simpatico e divertente, ricorda tanto quello interpretato da George Clooney in "Up in the Air". Soprattutto per la metafora dello zaino...

La metafora dello zaino: ovvero l'arte di prepararsi alla vita

https://www.wanderingwil.com/la-metafora-dello-zaino-ovvero-larte-di-prepararsi-alla-vita/

Money quote: "Ora, proprio in conseguenza della sua capacità limitata, lo zaino ci costringe a valutare l’utilità del nostro bagaglio e diventa in qualche modo un metro di giudizio, un filtro"
Come avevo detto, giornate di lavoro piuttosto intenso da queste parti. In questo caso, un mio pezzo sulla nuova app Messaggi, secondo me il segreto del cambiamento di Apple - pubblicato su Macity

https://www.macitynet.it/la-nuova-app-messaggi-segreto-del-cambiamento-apple/

Money quote: "Messaggi sulla carta è una app molto più incasinata e caciarona di quanto non fosse lecito aspettarsi. Ma potrebbe essere un segnale chiaro per chi arriva oggi all’iPad e all’iPhone e vuole trovare una soluzione nativa di messaggeria che sia all’altezza delle varie WeChat, Telegram e compagnia danzante."
Una lettura un po' più lunga ma che è parecchio interessante (secondo me). Le navi spaziali generazionali: astronavi che ci portano verso nuovi mondi con viaggi talmente lunghi che una o più generazioni di persone nascono, vivono e muoiono sulla nave stessa.

La domanda: costruire simili navi è etico? Oppure è immorale spedire nello spazio migliaia di persone in questo modo?

https://aeon.co/ideas/would-it-be-immoral-to-send-out-a-generation-starship

Money quote: "A generation ship would have to be a whole society in microcosm, with hospitals and schools, living quarters and perhaps entertainment districts, a security force, maybe even a judiciary. It would need to be able to provide food for its crew, and that might require agriculture or aquaculture, perhaps even domestic animals (which might also be needed for the colonisation effort). Its design therefore presents a major challenge: not just to engineers but also to social scientists."
È la fine dell'introspezione. Siamo entrati in un mondo fatto di velocità e di pensiero instantaneo. Il New York Times riflette su questo tema con l'aiuto di Nicholas Carr, però poi pubblicizza a fondo pagina l'immediatezza di altre conversazioni e altre sensibilità più veloci.

È una storia dedicata, comunque, a tutti quelli che sentono disagio per le narrazioni dominanti in questa fase storica.

The End of Reflection - The New York Times

https://www.nytimes.com/2016/06/12/fashion/internet-technology-phones-introspection.html

Money Quote: "Nevertheless, [Nicholas Carr] sees our current direction as indicative of “the loss of the contemplative mind,” he said. “We’ve adopted the Google ideal of the mind, which is that you have a question that you can answer quickly: close-ended, well-defined questions. Lost in that conception is that there’s also this open-ended way of thinking where you’re not always trying to answer a question. You’re trying to go where that thought leads you. As a society, we’re saying that that way of thinking isn’t as important anymore. It’s viewed as inefficient.”"
Buffa storia di un posto dove non si può più andare: un palazzo lungo lungo ma stretto stretto costruito per dispetto a Manhattan alla fine dell’Ottocento. Praticamente, realizzato su una striscia di terreno per fare velo a un’altra costruzione. Oggi non c’è più ma la storia (breve) a fumetti è simpatica.

https://www.atlasobscura.com/articles/places-you-can-no-longer-go-the-richardson-spite-house
Analitici di qua. Analitici di là. Sembra che stiamo scoprendo adesso tutte le tecniche di analisi automatica dei dati, e poi l’intelligenza artificiale, le reti neurali, il machine learning. A me, a parte la considerazione che l’AI mette in crisi uno dei paradigmi apparentemente fondanti la nostra nuova epoca (e cioè che il mestiere del programmatore sia in crescita e non possa essere soppiantato dalle macchine), son cose che fondamentalmente cominciano ad annoiare.

In ogni caso, giusto per controbilanciare i ragionamenti millenaristici, date un’occhiata anche al fattore umano degli analitici: quel “tocco” essenziale per arrivare a prendere le decisioni e gestire il cambiamento.

https://betterworkingworld.ey.com/better-questions/human-element-analytics?WT.mc_id=20002112
E poi considerate questo: tutti quanti vogliono scrivere il grande romanzo, o almeno un sottoinsieme rilevante di {tutti quanti}. Ma non sarebbe meglio partire con una novelette, un romanzo breve o un racconto lungo? Ci sono buone ragioni per sostenerlo. Eccole spaparanzate in questo articoletto di auto-miglioramento:

https://writingcooperative.com/short-stories-6-reasons-you-should-write-them-55f03ab6ec3c#.kqeoktrqm

Money quote: “Imagine the author that always carries around a small notebook for when ideas strike or they hear an inspirational phrase. They write down a descriptive line that popped into their head and think, “I can fit this into my writing somewhere.” With short stories, you don’t have to unnaturally force those lines into a large piece just to get use out of them. You can write an entire short story based off your inspiration.”
E già che ci siamo: *Your time will come*. Daje! Dieci suggerimenti su come scrivere articoli per Medium che spaccano di brutto (ma si possono applicare anche in altri contesti digitali).

https://writingcooperative.com/10-reasons-why-your-articles-aren-t-getting-action-1d76cc765fc2#.ksbnolcp7

Money Quote: “My first Medium article still only has 27 reads. My second article? 15 reads. My third? Over a thousand! Great articles can hit and miss depending on who sees them and the timing. Even recently, I had an article accumulate just a few hundred hits, while the one posted afterwards has received over 13 thousand. But I write every single week. Keep writing and building a following. Your time will come.”
Luca Accomazzi, una vita come giornalista specializzato su Apple e decine di libri che spiegano tutto quel che c’è da sapere per far funzionare il Mac e gli altri apparati progettati a Cupertino, abbandona gli editori tradizionali e balla da solo.

Il suo prossimo libro “Cuore di Mela: i segreti di Apple, iPhone e Mac” si finanzia su Kickstarter.

Tra l’altro, avendo un obiettivo minimo di 6mila euro (auspicabilmente per lui, da superare) ci dà anche l’idea di quanto si possa guadagnare pubblicando un tomo da 500 e più pagine…

https://www.kickstarter.com/projects/295108589/cuore-di-mela-i-segreti-di-apple-iphone-e-mac
Siccome per campare scrivo (qui come da mission metto le cose che leggo di altri oppure le mie) in questi giorni sono in un ciclo di attività maggiore. Due cose scritte fresche fresche per Wired.it

Le cose che mi sono parse più interessanti nel keynote della WWDC di lunedì
https://www.wired.it/gadget/computer/2016/06/15/wwdc-2016/

Il 40% degli iPad diventerà obsolescente con iOS 10
https://www.wired.it/gadget/computer/2016/06/15/obsolescenza-programmata-2/
Gli esperti di sicurezza (crittografia etc) cominciano a dire la loro sugli annunci fatti lunedi da Apple. A partire dalla Differential Privacy. Si scoprono cose interessanti...

A Few Thoughts on Cryptographic Engineering: What is Differential Privacy?

https://blog.cryptographyengineering.com/2016/06/what-is-differential-privacy.html

Money quote: "The results showed that the model's accuracy depends a lot on the privacy budget on which [the system] was trained. If the budget is set too high, the database leaks a great deal of sensitive patient information -- but the resulting model makes dosing decisions that are about as safe as standard clinical practice. On the other hand, when the budget was reduced to a level that achieved meaningful privacy, the "noise-ridden" model had a tendency to kill its "patients"."
La donna a capo del marketing di Samsung - una executive vice president coreana davvero tosta - rivendica il diritto di aggredire la concorrenza nella pubblicità. Nella fattispecie, Apple. Che secondo loro, accusati in passato di aver platealmente copiato i prodotti del brand americano, adesso dovrebbe essere "cornuta e mazziata" senza pietà. Business is business, no?

https://www.adweek.com/news/advertising-branding/qa-how-samsung-embraced-innovation-become-global-master-brand-marketing-171893

Money quote: "We always relentlessly pursue what we think is right in technology. Our communications program is no different. If we think it is right, we pursue it relentlessly. In North America, we were aggressive with our marketing toward competitors—we went at them head on. If you think about the "Fanboy" and "Wall Hugger" (Galaxy S) campaigns and the approach we took there, we tried to be flexible, relevant and bold. The virtues of our brand are engineering, openness, freedom in mindset, purposeful innovation, multiculturalism, vibrancy, being inviting and inclusiveness. My goal is to help our consumers understand our values and support how the brand can be attached to them."
Si parla meno dei Big data perché adesso vanno di moda altre parole chiave, altrettanto dense ma ugualmente prive di significati comprensibili per la maggior parte degli ascoltatori (e spesso dei parlanti).

Un rapido ragionamento su cosa siano in realtà i Big data e perché sono importanti

Why big data is actually small, personal and very human | Aeon Essays
https://aeon.co/essays/why-big-data-is-actually-small-personal-and-very-human

Money quote: "They are ‘faint images of me’ (to borrow a phrase from William Gibson’s description of massed data traces), lending ghostly new life to the fruits of algorithmic processing"
C'era una volta Carlo Mollino, c'era la sua Leica, la sua Polaroid e il Giappone del 1970, quello dell'expo, inconsciamente in bianco e nero. Un Giappone velato dal provincialismo, dall'esotismo fuori tempo massimo di Mollino, dal "due settimane via da Torino" e tutto quel che rappresenta. Quel che resta però sono gli scatti, che assumono un loro specifico, differente sapore.

https://www.klatmagazine.com/photography/carlo-mollino/51638
L'E3 è uno dei principali eventi dedicati ai videogiochi al mondo. Si è tenuto a Los Angeles in questi giorni. C’era dentro di tutto, come sempre (è un carrozzone infinito). Tuttavia, secondo me, che sono vecchio e ormai mi nutro solo di classici, l'unica cosa da portarsi via era Zelda - Breath of the Wild. Il trailer è emozionante.

https://youtu.be/1rPxiXXxftE
Un bell'articolo di Gianluca Diegoli che spiega come mai "Messaging is the new marketing". Su Link, rivista di idee per la televisione edita da Mediaset (una gran rivista, e non solo perché ogni tanto ci scrivo anche io).

Ps: fateci caso, vi sto segnalando questo articolo sul Messaging usando un canale in una app di Messaging. Quanto siamo avanti, noialtri...

https://www.linkideeperlatv.it/messaging-is-the-new-marketing/
Un modo per creare un sistema "sicuro by design" che permetta di conservare e condividere informazioni digitali private esiste? Pare di sì. È la storia di blockchain, la tecnologia alla base dei Bitcoin.

Ma quando questa tecnologia incontra il settore del trasporto aereo civile, cosa succede? Il mondo potrebbe davvero cambiare?

https://www.thehindubusinessline.com/economy/logistics/soon-fly-around-the-world-with-a-single-travel-token/article8721315.ece

Money quote: "The revolutionary technology provides the opportunity to allow secure biometric authentication of passengers throughout the journey across borders which could remove the need for multiple travel documents without passengers having to share their personal data."
Gianluca Neri ha da tempo questa sorta di ossessione per Snapchat che finalmente adesso trova una sua valida giustificazione esistenziale (ehi, stiamo tutti esercitando il diritto di cronaca, eh?)
Forwarded from MacchiaChannel
Siccome doveva succedere, è successo: un utente di reddit ha con molta pazienza stilato una lunghissima lista di tutti gli account Snapchat di tutte le pornostar del globo terracqueo, e la aggiorna regolarmente. E quando dico tutte dico: tutte. Per intenderci: sono meno quelle che proprio non hanno Snapchat (diligentemente riportate a fine lista). Stiamo parlando di centinaia e centinaia di indirizzi. Se è il genere di cose che ti piacciono (ma - attenzione - il tuo Snapchat diventerà NSFW: una bomba se aperto sul posto di lavoro), trovi la lista qui: https://bit.ly/21pEEd4
Ogni tanto fa piacere rileggere cose che una volta erano considerate nuovissime e rivoluzionarie (e vedere, dieci anni dopo, cosa ne è rimasto).

PressThink: The People Formerly Known as the Audience

https://archive.pressthink.org/2006/06/27/ppl_frmr.html