Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini https://www.antoniodini.com
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Come si fa un bot per Telegram raccontato da chi l’ha fatto, cioè Nicholas Ruggeri (si legge veloce, è in italiano, non è troppo tecnico)

https://medium.com/@nicholasruggeri/storia-di-un-idea-e-di-telegram-che-le-insegnò-a-volare-a6f13428d599#.1e90wl2fm
Ieri sera sono stato alla presentazione di una nuova macchina fotografica analogica. La prima basata sulla pellicola istantanea Polaroid da venti anni a questa parte.

Realizzata da Impossible Project, l'azienda che ha ricominciato a produrre la notevolmente costosa pellicola Polaroid, si chiama Impossible I-1 Analog Instant Camera e costa parecchio (299 euro disponibile da fine maggio), sostanzialmente per fare delle foto con sapore anni settanta. Le cartucce da otto scatti costano altri venti euro e sono a colori (decisamente svaporosi) o in bianco e nero. Un oggetto più di moda che di tecnica fotografica, realizzato come un piccolo pezzetto d'arredamento. Non so se sia fotograficamente sensato, ma se non altro c'è del coraggio!

https://eu.impossible-project.com/pages/impossible-i-1-analog-instant-camera
Avevo pensato di girare l’originale del Washington Post ma poi ho visto che ci ha pensato IlPost (quello di Milano) a tradurlo. Quindi linko loro così è più facile. Perché la storia merita, secondo me.

È la moda dei siti web fatti brutti apposta: pezzi a mano, pezzi storti, pezzi che girano un po’ come gli pare. L’ultima frontiera dell’happy hours della vita, come si potrebbe richiamare il movimento che ha ispirato l’estetica “brutalista” del creativo Pascal Deville. C’è anche il sito che raccoglie gli aderenti a questa filosofia di pensiero attualmente "trending topic"

https://www.ilpost.it/2016/05/13/siti-brutti-brutalismo/

https://brutalistwebsites.com/

Ps: per quelli tra di voi che non sono figli di architetti come il sottoscritto, il "brutalismo" è un movimento nato in Inghilterra che tende a mostrare la struttura degli edifici moderni realizzata all'epoca prevalentemente in cemento armato, in francese "béton brut ". L'espressione "Brutalism" (in inglese) viene da una frase di un libro di Le Corbusier del 1950 che spiegava un po' di cose sulle città, i palazzi e le unità abitative.
Channel photo updated
Ho cambiato l'immagine del canale. Che ne dite, meglio di quella vecchia?
Letture per il fine settimana. Vecchie ma buone. La storia piuttosto complessa e a tratti epica di di Dropbox che lascia il cloud di Amazon su cui si appoggiava per i suoi servizi e si mette in proprio. Un progettino durato anni...

https://www.wired.com/2016/03/epic-story-dropboxs-exodus-amazon-cloud-empire/
Approfitto di un vecchio post di un blog che parla di una mostra di fotografia a Parigi per farvi vedere qualche scatto di Joel Meyerowitz. È un fotografo vivente e attivo (anche se anzianotto ormai, ma viene spesso anche in Italia da New York) che tra le altre cose ha il merito di aver fatto la transizione della street fotography quella vera e bellissima (alla Henri Cartier-Bresson, per intenderci) dal bianco e nero al colore.

https://ritournelleblog.com/2013/03/25/joel-meyerowitz-photography-exhibition-in-paris/
C'è potenzialmente una discontinuità nel modo con il quale lavoriamo e non solo. Siamo entrati nell'era della collaborazione abilitata dalla tecnologia e il ruolo di alcuni software (e servizi) è crescente. L'Economist la chiama The Slack generation dal più interessante fra gli strumenti software multi piattaforma per creare ambienti di lavoro virtuali (e ci sono anche i canali pubblici, come su Telegram, ma non sono broadcast: su Slack tutti possono partecipare attivamente).

La domanda finale comunque rimane la stessa: chi riuscirà a uccidere l'email?

https://www.economist.com/news/business/21698659-how-workplace-messaging-could-replace-other-missives-slack-generation
Un articolo molto americano (e non potrebbe essere diversamente, visto che è del New York Times) offre un giro guidato in tre diverse epoche dell'innovazione. Per capire meglio cosa di quel che accade oggi è già successo e cosa invece è genuinamente nuovo e originale. E per capire meglio cosa sia in realtà innovazione.

https://mobile.nytimes.com/2016/05/15/upshot/what-was-the-greatest-era-for-american-innovation-a-brief-guided-tour.html

Money quote: "The truth is, this isn’t a debate that can be settled objectively. Which was a more important innovation: indoor plumbing, jet air travel or mobile phones? You could argue for any of them, and data can tell plenty of different stories depending on how you look at it."
L'inquietante trasformazione di PlayBoy, senza più nudo in copertina, con le playmate castigate alle feste (tutte a indossare la felpa aziendale), e sempre più apprezzato da Donald Trump (che lo definisce "classy").

Link: https://wwd.com/media-news/fashion-memopad/playboy-downplays-sex-at-newfronts-2016-pivots-to-lifestyle-coverage-10430319/
La foto della domenica
La recensione del 'Piccolo Regno' di Tatiana Larina

Money quote: "Ho comprato Il Piccolo Regno di Wu Ming appena uscito, regalo del coniglio pasquale per il giovane virgulto, ma manco a dirsi l’ho letto io. Divorato"

«Il Piccolo Regno» è un romanzo per piccoli? - Giap
https://www.wumingfoundation.com/giap/?p=25006
Eva Automation, che è una startup californiana creata dall’ex CFO di Facebook, ha comprato Bowers & Wilkins, uno dei marchi storici dell’alta fedeltà inglese. Il marchio (che mi piace molto) fortunatamente rimarrà sul mercato. B&W aveva già cercato di entrare nel mercato digitale fornendo soluzioni di fascia di prezzo media per l'amplificazione wireless dell'audio di computer, telefoni e tablet, ma gli mancava la parte di strategia digitale (app, servizi innovativi e il resto). Adesso l'apertura è per la domotica. Vedremo.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2016-05-03/speaker-maker-bowers-wilkins-sells-out-to-a-tiny-silicon-valley-startup
Google continua a mettere in open source i suoi strumenti di intelligenza artificiale. Adesso è la volta del motore per il linguaggio naturale, SyntaxNet, che definisce piuttosto enfaticamente “il più accurato parser del mondo”.

In ogni caso rilasciare anche questo framework (un parser sintattico) che adesso fa parte su TensorFlow (la library di strumento open source di Google) è un ulteriore passo in avanti per la rinnvoata strategia open source di Google, che finora aveva usato prevalentemente strumenti cloud proprietari sulle fondamenta di piattaforme open source. Per adesso, SyntaxNet è solo in inglese.

https://googleresearch.blogspot.it/2016/05/announcing-syntaxnet-worlds-most.html