Mostly, I Write
2.06K subscribers
482 photos
6 videos
3 files
9.3K links
Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini https://www.antoniodini.com
Per contatti su Telegram: @antoniodini
Per iscriversi alla newsletter Mostly Weekly: https://tinyletter.com/MostlyIWrite
Download Telegram
Se sapete il tedesco, il quotidiano Handelsblatt ha lanciato l'app Handelsblatt10 (gratuita per 30 giorni e poi a 1,99 al mese). Dieci notizie al giorno lunghe al massimo dieci frasi, con in più foto, video, tweet e via dicendo. Preparata da una redazione dedicata, è attiva dal lunedì al venerdì. Diretta da Rüdiger Schmitz-Normann, è gratuita per gli abbonati del giornale digitale.

Per iOS: https://itunes.apple.com/de/app/handelsblatt10/id1082671761?mt=8

Per Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=de.handelsblatt.hb10
Gli spioni americani hanno un problema. Sono ingolfati di dati. Raccolgono troppe informazioni e questo porta in sostanza a non capirci più niente. L'anticamera per rendere inutile l'attività di intelligence di Nsa e Cia, con conseguenze potenzialmente disastrose.

Link: https://www.zdnet.com/article/nsa-whistleblower-overwhelmed-with-data-ineffective/
Ecco il primo trailer del nuovo film di Oliver Stone sulla storia di Edward Snowden. Racconta le vicende dell’ex analista della Cia, diventato poi consulente della NSA, che nel 2013 ha reso pubblici milioni di documenti sulle intercettazioni indiscriminate effettuate in tutto il mondo in nome della sicurezza e della lotta al terrorismo.

Oliver Stone è un regista “militante” e a settembre, quando il film uscirà nelle sale americane, c’è da aspettarsi una pellicola piuttosto dura nei confronti del governo Usa. Il protagonista è l’attore Joseph Gordon-Levitt ma non mancano altri interpreti famosi, come Shailene Woodley, Zachary Quinto e Nicolas Cage.

Link: https://www.youtube.com/watch?v=QlSAiI3xMh4
Tra qualche giorno è probabile che ne parlino parecchio anche i giornali italiani, quindi tanto vale precederli. Negli Usa, riporta Ars Technica, un uomo è sospettato di tenere sui suoi hard disk crittati (e quindi inaccessibili) foto pedopornografiche. Da sette mesi è in prigione perché si rifiuta di sbloccare gli hard disk. Si tratta di due dischi esterni protetti dalla tecnologia FileVault di Apple.

La battaglia legale è interessante ed estremamente attuale, dopo il caso dell’iPhone 5c da sbloccare di uno dei killer della strage di San Bernardino. In questo caso gli investigatori hanno già avuto accesso al drive interno del Mac Pro dell’indagato (un ex poliziotto di Filadelfia), senza trovare alcuna foto incriminante. Secondo il perito forense “è molto probabile” che le foto pedopornografiche, se ci sono, siano sui dischi crittati.

È quasi sicuro che in questo caso Apple non possa fare niente neanche volendo: una delle due modalità di crittazione dei dischi da parte di FileVault prevede che lo sblocco possa essere effettuato solo dall’utente. Ma si sa che il nome dell’azienda è un perfetto click bait per i giornali e quindi questo darà in ogni caso visibilità al caso. Intendiamoci, non è un male: il possesso dei dati e delle chiavi per sbloccarli sta diventando sempre più un elemento significativo per la nostra società.

Link: https://arstechnica.com/tech-policy/2016/04/child-porn-suspect-jailed-for-7-months-for-refusing-to-decrypt-hard-drives/
Microsoft, con l’aggiornamento a Windows 10, è diventata un po’ troppo insistente? A quanto pare sì: lo pensano ad esempio quelli della stazione televisiva KCCI News di Des Moines (iowa) durante le previsioni del tempo.

Sul più bello, proprio quando la presentatrice spiegava che nelle prossime dodici ore avrebbe piovuto con intensità sulla città, infatti, è comparso l’invadente finestra che chiede di fare l’upgrade a Windows 10. Il video ovviamente è subito finito su YouTube…

Link: https://www.youtube.com/watch?v=IfntRXYusI0
Un giornalista continua a usare il suo vecchio iPad 2 (del 2011) con grande soddisfazione. Non fa tutto, ma comunque utilizza iOS 9 e ci gira un sacco di roba (incluso Minecraft).

Per questo il giornalista si chiede: può darsi che la seconda generazione del tablet di Apple sia quella l’iPad perfetta e quel che è seguito siano solo variazioni sul tema? Potrebbe anche essere il motivo per cui l’iPad 2 secondo gli analisti di Localytis è il modello più diffuso con il 20% del mercato iPad.

Link: https://www.macworld.com/article/3061927/ios/five-years-later-my-sturdy-ipad-2-keeps-plugging-along.html

Link: https://info.localytics.com/blog/ipad-market-share-analysis-will-the-ipad-pro-dethrone-the-ipad-2
Da un mondo “mobile” fatto di telefonini e tablet a un mondo fatto di impalpabili ma sempre più presenti intelligenze artificiali?

Lo dice il Ceo di Google, Sundar Pichai: “In the long run, I think we will evolve in computing from a mobile-first to an AI-first world”

Vedremo...

Link: https://avc.com/2016/04/an-ai-first-world
Buon vecchio socialismo reale. A turno i paesi dell’ex blocco sovietico fantasticano del passato comunista e del fatto che tutto sommato si stava meglio quando si stava peggio.

Cose che da noi non potrebbero mai succedere... Ah no, aspetta...

(Alcune foto però sono proprio belle)

Link: https://hungarytoday.hu/news/good-old-days-retrospection-socialist-era-hungary-movie-24141
Come sarebbe Apple senza iPhone? Giusto per togliersi lo sfizio, un giornalista americano ha provato a fare i conti. Ed è un susseguirsi di grafici monchi e torte quasi tutte mangiate. Senza iPhone Apple è un'azienda molto, molto meno speciale.

Money quote: "Or to put it another way, Apple's non-iPhone business is generating about $80 billion in revenue every year — roughly the same as Microsoft"

Link: https://www.imore.com/what-does-apple-look-without-iphone
Da un paio di anni va molto di moda Vivian Maier, la fotografa "scoperta" casualmente e diventata famosa solo dopo la sua morte (per tutta la vita ha fatto la bambinaia, scattando compulsivamente migliaia di foto). Ne parleremo, ma la Maier è tutt'altro che una eccezione nella storia della fotografia, un'arte che ha visto molte donne di notevole valore.

Una delle più significative è Gertrude Käsebier (1852-1934) di cui parla sia la Libreria del Congresso americano che un blogger appassionato di foto. Le immagini sono davvero molto belle: notevoli scatti di nativi americani "naturali", senza gli ornamenti e ammennicoli vari con i quali siamo abituati a vederli.

Link: https://blogs.loc.gov/picturethis/2014/07/gertrude-kasebier-1852-1934-an-artistic-success-story/

Link: https://victoryrollsandv8s.wordpress.com/2014/07/31/gertrude-kasebier/
#autopromozione - Tutti sanno che si è concluso da pochi mesi l'Expo di Milano (e che il suo responsabile si è candidato come sindaco di Milano).

Qualcuno sa anche che non è stato l'unico Expo di Milano: nel 1906 (in ritardo di un anno sulla data prevista) se n'è tenuto un altro per celebrare il traforo del Sempione.

Praticamente nessuno però sa che il sottoscritto ha pubblicato un piccolo ma interessante ebook (se non me lo dico da solo...) che racconta la storia del primo Expo di Milano. Non è gratuito, ma costa meno di un caffè e brioche al bar.

1906 Expo a Milano

Link: https://www.bookrepublic.it/book/9788865861271-1906-expo-a-milano/
Avete il blocco creativo o le idee confuse? Andate a correre: schiarisce le idee e toglie la depressione. Chi pratica la corsa (e non sono pochi) lo sostiene da tempo. Adesso ci si mettono anche i neuroscienziati, che a quanto pare riescono a trovare una spiegazione razionale e fisiologica per tutti e per quasi tutto.

In questo caso, stiamo parlando di “neurogenesi”: dopo anni di studi è stato capito che correre stimola la ricrescita dei neuroni del nostro cervello. Come dire: correre ci trasforma e ci rigenera.

Corsa (o altre attività fisiche intense di tipo aerobico) non solo fanno dimagrire e tengono in forma insomma, ma, in soli 30-40 minuti di esercizio, facilitano la ricrescita di cellule cerebrali nell’area dell’Ippocampo, l'area dell’apprendimento e della memoria.

Senza contare che correndo ci si perde nei propri pensieri e la mente - come racconta anche lo scrittore Haruki Murakami, che è un runner piuttosto convinto - si svuota e quindi rifiorisce.

Meditare di corsa?

Link: https://nymag.com/scienceofus/2016/04/why-does-running-help-clear-your-mind.html
La foto della domenica