Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini https://www.antoniodini.com
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Vene d'oro e grandi buche. Avram Miller, ex di eccellenza di Intel, si toglie qualche sassolino dalle scarpe e spiega perché l'azienda è messa davvero maluccio

Money quote: "Now, Brian is taking action but is it the right action and is it too late. More than 12,000 employees will lose their jobs. Brian brings in new blood but is offering compensation packages that are off the charts. I don’t know Brian, and I have no idea what his plans for the company are other than what I read in the press. The only thing I know for sure is that it did not have to be this way. Intel had so many opportunities."

https://twothirdsdone.com/2016/04/24/intel-how-a-vain-of-gold-turns-into-a-big-hole/
Giornata un po’ densa di cose da fare (paradossalmente, visto che siamo in piena estate) e quindi poco tempo per aggiornare questo canale. Ma non temete, non mollo la presa!

Invece, sono rimasto parecchio colpito dalla notizia dell’acquisto di Arm, progettista di processori utilizzati su tutti i telefoni e tablet del pianeta, da parte della giapponese SoftBank. In questa analisi per Macity cerco di spiegare quali possono essere i motivi e quali le conseguenze.

Money quote: “ARM ha dichiarato che l’azienda resterà a Cambridge, in Gran Bretagna, e che ci saranno forti investimenti tanto che nei prossimi cinque anni radoppierà i dipendenti. Per i britannici è stata lo stesso una doccia fredda perché la perdita di controllo della società, al di là delle garanzie contrattuali, toglie l’ultimo pallino dell’innovazione globale dalle mani della Gran Bretagna e lo porta in Giappone.”

https://www.macitynet.it/perche-softbank-compra-arm-brexit-sviluppi-apple/
Momenti di gloria (sort of). Sono ufficialmente il primo cliente e testimonial di Otto in via Sarpi. È il bar con spazio per lavorare e internet WiFi gratuita (come l'acqua) dove d’abitudine mi trovate, chino sulla tastiera, a macinare parole

Money quote: ""Da bambino però continuavo a pensare che il cervello fritto (che mi dava la stessa nonna) fosse, a ben guardare, una cosa piuttosto strana nonostante ne sapessi il nome. Poi è arrivata la cucina fusion e non ci s'è capito più nulla.""

https://www.facebook.com/sarpiotto
Per andare a lavorare ad Apple bisogna fare come con tutte le aziende: curriculum, selezioni, colloqui, ancora selezioni, ancora colloqui. Oppure essere chiamati direttamente da uno dei grandi capi. Ecco com’è andata per uno che ha lavorato tre anni nel marketing mondiale di Apple

Money quote: “And at the end of one of the calls, Apple Vice President Greg Jozwiak asked Gartenberg for "five, 10 minutes of your time."

"Apple VPs don't call analysts just to schmooze," Gartenberg explained. "I'm going, 'what on earth did I do that I have totally annoyed Joz?'"”

https://uk.businessinsider.com/how-apple-executives-recruit-new-hires-2016-7
Tutto quel che tocca di sicuro non rimane come prima. Donald Trump è dipinto come il più grande pericolo per la democrazia (e questo non fa che aiutarlo presso una parte dell’elettorato conservatore, anche se è evidentemente inadeguato a fare il presidente degli Stati Uniti) per molti motivi. Il ghostwriter con il quale scrisse il libro che lo ha definito e ha contribuito a farne un mito racconta l’incontro e poi il lavoro con Trump. Un ritratto impietoso ma molto interessante.

Money quote: ““I was shocked,” Schwartz told me. “Trump didn’t fit any model of human being I’d ever met. He was obsessed with publicity, and he didn’t care what you wrote.” He went on, “Trump only takes two positions. Either you’re a scummy loser, liar, whatever, or you’re the greatest. I became the greatest. He wanted to be seen as a tough guy, and he loved being on the cover.” Schwartz wrote him back, saying, “Of all the people I’ve written about over the years, you are certainly the best sport.””

https://www.newyorker.com/magazine/2016/07/25/donald-trumps-ghostwriter-tells-all
Dire che sono emozionato è dire poco. Dopo cinque anni, è un sogno che si avvera. Literature and Latte ha reso disponibile oggi la versione per iOS di Scrivener, il software di scrittura che ho utilizzato per tutto e che ancora oggi rimane il mio più importante strumento di lavoro su Mac. Vediamo come andrà anche su iPad. Intanto, ecco qui la mia anticipazione

Money quote: “Ci sono già parecchie recensioni in rete. L’app viene giudicata ottima e molto stabile da 9to5Mac, che ha potuto testare insieme a un centinaio di beta tester americani l’app. Ne viene sottolinata l’interfaccia semplice ma al tempo stesso completa e funzionale. La possibilità di usare il binder per svolgere tutte le funzioni di controllo e gestione dei diversi documenti che costituiscono un progetto è considerata particolarmente valida.”

https://www.macitynet.it/scrivener-lapp-scrittura-piu-attesa-ora-disponibile-iphone-ipad/

Si compra qui:
https://itunes.apple.com/app/scrivener/id972387337?ls=1&mt=8
Esiste anche una via italiana al fantastico, anzi al fantasy. Anzi, è una strada lunga, che parte davvero da molto lontano, e che arriva a dipingere, come mostra questo articolo di Prismo, scenari e idee validi anche oggi, al netto di una antica maledizione che l'establishment della cultura "alta" italiana ha, tra le altre cose, scagliato anche e proprio contro il fantasy (certo che di tromboni seriosi non ce ne siamo proprio fatti mancare) peraltro poi accusato pure di una (non vera) vicinanza al fascismo.

Money quote: "L’esempio sicuramente più consistente resta Licia Troisi, con oltre 20 romanzi ambientati in almeno tre mondi diversi; ma gli ultimi dieci anni hanno visto nascere anche la trilogia metaletteraria dello stesso Vanni Santoni (che significativamente fa incendiare ai suoi cavalieri le Città Invisibili di Calvino, e che è capace di fondere il Berserk di Miura con L’eroe dai mille volti di Campbell), il fantasy storico – alla Alan Altieri – del medioevo transilvano di Matteo Strukul, e persino l’Alice steampunk di Francesco Dimitri."

https://www.prismomag.com/storia-fantasy-italiano/
A quanto pare il bilinguismo fa bene al cervello, alla qualità della vita e forse anche alla forma fisica.

Tra l'altro, il vero problema (soprattutto dal punto di vista degli angloamericani, che studiano sempre meno le lingue straniere) è che il monolinguismo appiattisce tutto, dal cervello alla brillantezza delle conversazioni.

Money quote: "In another study, in 2007, Bialystok and colleagues went further and looked into the impact of bilingualism on a group of 400 patients with Alzheimer’s. It was observed that those who were bilingual were better able to function with the effects of the disease than their monolingual peers; the impact of the disease appeared tempered"

https://aeon.co/essays/a-monoglot-world-speaking-mongrel-english
Come si sarà capito, non mi piacciono molto il marketing e i coach, i libri di auto-aiuto e le teorie su come ottimizzare tutto. Però la creatività è un processo e ci sono metodi per strutturare un percorso che permetta di arrivare a dei buoni risultati. Quello che segue è semplice (cinque passi) e per me funziona bene in circostanze molto diverse. Senza dogmatismi o pensieri esagerati.

Money quote: "The graphic below, from creativity site Design Taxi, describes the basics of the design process from the perspective of creating a product for a company. However, the framework applies to most forms of commercial creativity"

https://lifehacker.com/these-five-steps-outline-the-basics-of-the-design-thoug-1782634934
Quindici anni fa, piuttosto affannato ed emozionato, entravo in una scuola di Genova. Era tarda notte, la polizia se n'era appena andata, ero il primo giornalista a farlo, sicuramente il primo a raccontarlo in diretta radiofonica (su Radio Popolare). Se come ho fatto adesso scorrete questa pagina linkata, ritrovare quel pezzetto di cronaca è come il ricordo di un incubo. A tanti anni di distanza rimane un incubo.

https://www.radiopopolare.it/2016/07/cronache-il-racconto-del-pestaggio-alla-diaz/
Forwarded from MacchiaChannel
La Disney mette in cantiere il reboot di "Duck Tales" e annuncia che Qui, Quo e Qua (che negli Stati Uniti si chiamano Huey, Dewey e Louie) cambiano look.

Link: https://42h.it/29V1xqa
Il marketplace di Amazon comincia a dare problemi. Contraffazioni, pacchi che non arrivano o che contengono altri prodotti (oppure foto del prodotto che si pensava di comprare, e invece si stava acquistando la sua immagine...).

Adesso Birkenstock non ci sta più e annuncia di uscire da Amazon Usa. Non è tanto l’azienda ma il segnale che vale la pena notare: l'ecommerce alla fine è tutta una questione di fiducia.

Money quote: “The Amazon marketplace, which operates as an ‘open market,’ creates an environment where we experience unacceptable business practices which we believe jeopardize our brand,” Kahan wrote from the company’s U.S. headquarters in Novato, California. “Policing this activity internally and in partnership with Amazon.com has proven impossible.”

https://www.cnbc.com/2016/07/20/birkenstock-quits-amazon-in-us-after-counterfeit-surge.html
Ogni tanto vado al cinema anche io. La mia recensione di Star Trek Beyond per Fumettologica

https://www.fumettologica.it/2016/07/star-trek-beyond-recensione/
Francesco Faraci, fotografo palermitano di 32 anni, ha portato a termine un progetto durissimo, “Malacarne”: i bambini dei quartieri più poveri di Palermo. Carne talmente cattiva che non è neanche buona da mangiare. Uscirà il libro, qui ci sono alcuni scatti. Già che c’è Faraci si autodenuncia anche per qualche piccolo reato.

Money quote: ““All’inizio nascondevo la macchina fotografica. La gente mi guardava con sospetto. Pensavano fossi un poliziotto, un assistente sociale in incognito. Non si fidavano. Ma io per fotografare avevo bisogno di essere talmente parte di quel mondo da sparire. Dovevano abituarsi alla mia presenza”. Per tre anni il fotografo ha frequentato le zone più povere della sua città e progressivamente è riuscito a superare la diffidenza iniziale. “Ho trascorso intere giornate con i bambini: mangiavamo insieme, giocavamo e qualche volta, per guadagnarmi la loro fiducia, gli ho fatto anche da palo per piccoli furti”.”

https://www.artribune.com/2016/06/fotografia-francesco-faraci-malacarne-bambini-palermo/
La statistica, che è stata definita “sexy” ma che in realtà prevede competenze, tempo e concentrazione per essere capita, è spesos usata in maniera fraudolenta. Sui giornali compaiono numeri, dati, informazioni che sono tutt’altro che “veri”. Il Guardian offre una una breve guida in nove punti per orientarsi e decodificare le statistiche fraudolente.

Money quote: “Not all politicians are so cavalier with statistics, and of course it’s completely reasonable for them to appeal to our feelings and values. But there are some serial offenders who conscript innocent numbers, purely to provide rhetorical flourish to their arguments.

We deserve to have statistical evidence presented in a fair and balanced way, and it’s only by public scrutiny and exposure that anything will ever change.“

https://www.theguardian.com/science/2016/jul/17/politicians-dodgy-statistics-tricks-guide
Le differenze di genere sono una cosa affascinante, da un certo punto di vista. Chi le studia ha infinite possibilità di vedere l'interazione tra parti della nostra mente e qualsiasi altro tipo di comportamento e situazione, sia a livello psicologico che sociale.

Money quote: "A new study led by sociologists at Stanford University and uploaded to the Arxiv preprint server shows that, since the 18th century, male academics cite their own papers on average 56 percent more than their female counterparts. And although you might expect this trend to level off as women occupy more tenure track positions and publish more papers, the opposite appears to be true: In the past two decades, the rate of self-citation among men was 70 percent higher than that of women"

https://motherboard.vice.com/read/manciting-study-finds-men-cite-their-own-science-papers-more-than-women
Elite: Dangerous è uno di quei giochi totali che se vi piacciono vi risucchiano dentro. Un gioco online multiplayer massivo di esplorazioni spaziali costruito su un universo permanente (nel senso che tutti vedono le stesse cose e i cambiamenti vengono ridistribuiti fra tutti i giocatori, che peraltro possono anche incontrarsi, anche se è raro) che è fatto da ben 400 milioni di stelle.

I giocatori dopo quasi due anni sono ancora ben lontani da averle esplorate tutte. Il fatto è però che pare siano spuntando misteriosi indizi di qualcosa che potrebbe succedere a breve.

Money quote: "Speculation among the Elite player base is that all of this is leading up to the appearance of the Thargoids, an insect-like race of extraterrestrials who figure prominently in Elite lore. Alternately implacably hostile and oddly allied in past games, the Thargoids’ presence or absence in Elite: Dangerous has been debated by fans since the game’s early alpha"

https://arstechnica.com/gaming/2016/07/elite-dangerous-players-inch-closer-to-solving-games-big-mystery/
Altre forme di giornalismo.

Il top manager di Amazon Diego Piacentini cinque mesi fa aveva detto che sarebbe venuto in Italia a lavorare pro bono per il governo (inizia a metà agosto) e ieri Amazon annuncia un investimento da mezzo miliardo di dollari nel nostro paese. C'è un collegamento?

L'articolo è in inglese perché non ho trovato la stessa domanda in nessun giornale italiano

Money quote: "The news comes just five months after Amazon's former SVP of worldwide retail Diego Piacentini announced he'll leave the company to work pro-bono at the digital-technology office of the Italian prime minister. At the time of the announcement, Piacentini said he wanted to "give back to the country" where he was born and lived for 40 years. It's unclear whether he had any role in engineering this deal"

https://uk.businessinsider.com/amazon-investing-550-million-in-italy-2016-7
Arriva un tizio, cancella le tag dei graffiti e ci mette sopra le stesse scritte però con font intellegibili. In Italia gli amministratori locali e i comitati di quartiere lo prenderebbero a fucilate (per tacer dei giornali)

https://designyoutrust.com/2016/07/guy-paints-over-shit-graffiti-and-makes-it-legible
Letture per il fine settimana. Per me Las Vegas è una destinazione di lavoro piuttosto noiosa, come tutte le destinazioni di lavoro. Ma per chi non la conosce e la elegge a possibile meta vacanziera, ha in realtà un certo appeal. Ecco un ritratto particolare della capitale del peccato distesa sulla strip, in un’ottica super-cristiana che vale il tempo che ci vuole per leggerlo

Money quote: “At the fountains in front of the Bellagio Hotel, intermittently neon, the waters oscillate like women’s can-can-ing legs, rising above the few, parched trees dotting the hotel’s grounds. Everybody gathers here to watch the show—every fifteen minutes on Friday and Saturday nights—slurping through the 32-ounce daiquiris it is legal to carry openly. Tonight, the fountain is playing “Hey, Big Spender,” and at least a hundred people are craning their necks to see. They’re taking photographs. They’re tipping the Minions. The waters reach higher and higher, until the crash of them drowns out Shirley Bassey: “We could have a few laughs, laughs I could show you… good time! Would you like to have a… good time?” Everybody applauds.”

https://hazlitt.net/longreads/fear-and-trembling-las-vegas