Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini https://www.antoniodini.com
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Non vorrei che ci dimenticassimo troppo presto di Prince oppure che ne ricordassimo solo le solite due o tre cose (Purple rain?), quando in realtà è stato un artista molto più complesso e uno straordinario strumentista.

Tendiamo infatti a sottovalutare il suo talento e la sua tecnica come chitarrista. Ma, tanto per citare qualcosa di meno noto, ecco un suo assolo live al basso...

https://www.youtube.com/watch?v=hQDFmmougCM
I giornalisti di New York se vogliono possono andare a una giornata di sicurezza online portando i loro laptop e smartphone, e i volontari gli installeranno software sicuro (crittografia, mail e chat sicure, anti-intrusione) e daranno spiegazioni su come fare a difendere la propria sicurezza e l'anonimato delle loro fonti.

Io se fossi là ci andrei di volata: questo sì che sarebbe un corso di aggiornamento pratico da non perdere...

https://onlinesecurity.splashthat.com/
La foto della domenica
Prima o poi doveva succedere...
Assieme a "Call of Duty: Infinity Warfare" ci sarà anche - in esclusiva per l'edizione collector del gioco - "Modern Warfare Remaster", cioè la riedizione del primo capitolo della trilogia Modern Warfare, primo spin-off di Call of Duty, con grafica ed effetti aggiornati alle console di oggi. Due giochi (assai diversi come meccaniche) nella stessa scatola. Alcuni però si chiedono che senso abbia accoppiare i due titoli tra loro così differenti.

"Scratch Two Different Itches" from USgamer

https://www.usgamer.net/articles/call-of-duty-infinity-warfare-and-modern-warfare-remaster-scratch-two-different-itches
Ne sono sicuro. Ogni tanto ve lo sarete chiesto, passando davanti a un negozio di filatelia di una grande città: ma questi come fanno a campare? Riciclano soldi sporchi? Vendono droga sottobanco? Perché quei negozietti, alle volte in realtà anche parecchio grandi, non possono certamente mantenersi vendendo francobolli e monete. E invece...

Quello della filatelia (solo i francobolli, senza neanche contare la numismatica) è un mercato poco in difficoltà: vale in Italia circa 120 milioni di euro l'anno (2013) e il nostro Paese, almeno a giudicare dalla mole della letteratura specializzata in quanto settore di lingua italiana, è uno dei principali al mondo.

Per una lettura domenicale alternativa: l'intervista di tre anni fa a uno dei tre "mostri sacri" della filatelia italiana, Emanuele Gabbini, per FinanzAlternativa. Illuminante (ma non investite i risparmi in francobolli, è un pessimo bene rifugio se non siete veri collezionisti).

https://www.finanzalternativa.it/2013-07-29-rilanciare-la-filatelia-ecco-cosa-serve-parla-emanuele-gabbini/
Quando gli aerei arrivavano in orario (come dire: perché una volta qui era tutta campagna)

La storia vera dell'aeroporto Linate di Milano: sia quello di terra che quello sull'acqua.

by Urbanfile Blog

https://blog.urbanfile.org/2016/05/06/milano-linate-la-meraviglia-del-primo-aeroporto-forlanini/
Hillary Clinton o Donald Trump come prossimo presidente degli Stati Uniti? C'è chi sta calcolando le probabilità. Per adesso vince la Clinton, ma già un elettore su quattro per Trump per me è fin troppo...

US Election Odds | Next President

https://politicalodds.bet/next-us-president
Che ci fosse un collegamento tra reddito e fecondità, tra ricchezza delle persone e tasso di natalità, era intuibile. Ma rimane non giustificabile la filiera dell’aiuto alla maternità e le sue conseguenze suicide per il capitale umano di un Paese. Ovviamente noi siamo buoni ultimi.

Paola Stringa su L’Impresa

Money Quote: “In Italia invece le donne con figli hanno tassi di occupazione più bassi, perché fanno fatica a conciliare carichi familiari e lavoro. Non c'è welfare che tenga. Si tratta di un complesso insieme di valori, tendenze, stili di vita, comportamenti culturali che tendono a mettere in relazione piuttosto che ad escludere i due aspetti fondanti del motore economico di una società: l'occupazione e il saldo positivo delle nascite.”

https://www.limpresaonline.net/articolo.php?id=20313
Elena Ferrante (che non è proprio chiarissimo chi sia, però è parecchio brava) è una scrittrice di notevole successo anche nel mondo anglosassone. Adesso la BBC ha realizzato un documentario sulla “sua” Napoli

https://www.bbc.co.uk/programmes/p03t9twl

https://it.wikipedia.org/wiki/Elena_Ferrante
Ad aprile Apple ha presentato il suo nuovo MacBook 12, l'ultraleggero decisamente costoso e con una sola porta che arriva in quattro colori (adesso anche oro rosa) e non va affatto male.

L'ho testato per Macity (avevo fatto la stessa prova anche l'anno scorso) e dire che è un prodotto che ha senso per un uso leggero e molto mobile del computer, anche se il prezzo è sempre parecchio alto. Improbabile però che possa fare da computer unico.

La mia recensione:

https://www.macitynet.it/recensione-macbook-2016-figlio-del-desiderio-della-mobilita/
La foto del lunedì
Se c'è vita dopo la morte, è probabile che questo sarà l'articolo del secolo che ci verrà riproposto come lettura obbligatoria per pentirci dei nostri peccati del XXI secolo e dintorni (perché lirismo fa rima con lisergico. No? Ecco, appunto...)

North of Loreto - Attualità - D - la Repubblica
https://d.repubblica.it/attualita/2016/02/09/news/loreto_quartiere_multietnico_milano_giovani_creativi_galleristi_musicisti_designer-2957897/

Money quote: Dopo gli operai e gli extracomunitari, si fanno largo i giovani creativi. Attratti dai prezzi bassi e dal mix-match culturale, passano di fronte alla prima Toasteria della città o al nuovo Barber shop di via Giacosa indossando cappelli scuri, cappotti larghi, sneaker nere e calze colorate. Hanno un bel sorriso, un buon profumo, un passo da pionieri. E sono convincenti, quando parlano di no profit, di Brooklyn, di NoLo
Prestatemi 30 secondo della vostra vita e guardate "Be water my friend""

La parte migliore della filosofia di Bruce Lee (che poi sarebbe proprio da riscoprire)

https://youtu.be/TQ683zlrUSI
C'è stato un momento negli anni 90 - piuttosto buio per dire la verità - in cui la Apple decise di dare in licenza la possibilità di produrre e vendere i Macintosh. Si chiamavano "cloni", costavano meno di quelli prodotti dalla casa madre e praticamente misero in ginocchio l'ultima parte sana dell'azienda. Poi tornò Steve Jobs che chiuse il programma, fece l'iMac e le cose andarono subito molto meglio, come sappiamo tutti. Almeno per un po'.

Comunque, nel pieno dell'entusiasmo per i cloni, a qualcuno venne in mente di produrre una canzone promozionale con relativo videoclip. Eccola qui. Ascoltandola capirete perché le cose andavano male...

https://youtu.be/PnCqNH7V9R0