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Benvenuti nel primo canale dedicato al DeepWeb! Qui vi racconteremo tutto ciò che incontreremo durante il nostro cammino nella seconda faccia di Internet!

📆 17/7/2017

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📱 TikTok nel mirino dell’UE: le preoccupazioni del Moige e della Commissione Europea

La piattaforma TikTok è tornata al centro delle critiche da parte della Commissione Europea e dell’associazione Moige (Movimento Italiano Genitori), che chiedono maggiore trasparenza e controlli sui rischi per gli utenti, soprattutto minorenni. Le autorità europee hanno sottolineato come alcune pratiche di raccolta dati, algoritmi e contenuti possano avere impatti negativi su privacy, sicurezza e benessere psicologico dei giovani. Parallelamente, il Moige ha ribadito la necessità di standard più rigidi, strumenti di controllo parentale più efficaci e politiche che tutelino davvero i minori dal fenomeno della dipendenza digitale, esposizione a contenuti inappropriati e sfruttamento dei dati personali.

Questo nuovo fronte di critiche arriva in un momento in cui l’Unione Europea sta rafforzando il quadro normativo su privacy, protezione dei minori e responsabilità delle piattaforme online, ponendo TikTok sotto osservazione insieme ad altri servizi social con un vasto pubblico giovanile.

🔗 Fonte: Euronews Tech

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📩 Durov attacca il Cremlino: “imporre un messenger non funziona”

Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha espresso dure critiche verso la decisione del governo russo di imporre un messenger nazionale obbligatorio per i cittadini, sostenendo che questa strategia non abbia mai funzionato né promosso sicurezza reale. Secondo Durov, obbligare gli utenti a usare una specifica app di messaggistica non aumenta la protezione dei dati né riduce i rischi informatici, ma rischia invece di limitare la libertà di scelta e l’innovazione tecnologica.

Il tema emerge in un contesto più ampio di controlli statali sul traffico dei dati e sulle comunicazioni private, con le autorità russe che spingono per soluzioni “sovrane” e controllate, mentre aziende come Telegram sostengono che l’adozione forzata di servizi nazionali non risolve le sfide di sicurezza, e che la fiducia degli utenti si costruisce con trasparenza e standard elevati, non con imposizioni.

🔗 Fonte: Reuters

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🔐 I Password Manager “Cloud” non sono sempre così sicuri come pensi

Negli ultimi anni i password manager basati su cloud sono diventati uno strumento molto popolare per gestire le proprie credenziali, ma non sono immuni da rischi. Secondo esperti di sicurezza, affidarsi esclusivamente alla sincronizzazione cloud può esporre gli utenti a minacce come compromissioni del provider, vulnerabilità di sincronizzazione, attacchi man-in-the-middle o errori di configurazione. Anche se la crittografia end-to-end protegge le password memorizzate, i metadati, i token di accesso e i meccanismi di recupero possono diventare punti deboli se non gestiti correttamente.

Inoltre, molte soluzioni “cloud-only” dipendono da infrastrutture terze, il che introduce un ulteriore livello di rischio: se il servizio centrale viene compromesso o mal configurato, l’intero archivio delle credenziali può essere esposto o utilizzato per attacchi phishing mirati. Per questo motivo, gli esperti consigliano di configurare autenticazioni a più fattori, adottare soluzioni che permettono backup locali sicuri e mantenere sempre aggiornate le impostazioni di sicurezza, oltre a valutare alternative che non affidino completamente i dati alla sincronizzazione cloud.

🔗 Fonte: Cybersecurity Up

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🤖 Google accelera sull’AI: arriva una nuova generazione di modelli avanzati

Google ha presentato Gemini 3.1 Pro, una nuova evoluzione del suo modello di intelligenza artificiale progettata per affrontare problemi complessi, analisi avanzate e compiti multimodali. La piattaforma migliora in modo significativo le capacità di ragionamento, comprensione di grandi quantità di dati e gestione di contenuti diversi come testo, immagini, audio e codice, confermando la forte competizione globale nel settore degli LLM.

Il modello rappresenta un passo avanti anche nei benchmark: test indipendenti indicano prestazioni più elevate rispetto alle versioni precedenti e a diversi concorrenti, con miglioramenti evidenti nelle attività di programmazione autonoma, problem solving e analisi tecnica.

Con questa release, Google punta a rendere l’AI sempre più integrata negli strumenti quotidiani e nelle piattaforme di lavoro, trasformando l’intelligenza artificiale in un vero assistente operativo per sviluppatori, aziende e utenti avanzati.

🔗 Fonte: Il Sole 24 Ore

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🕵️‍♂️ Italia nel mirino: milioni di password finiscono nel “marketplace” del dark web

Oltre 2 milioni di credenziali italiane sarebbero finite in vendita su veri e propri marketplace del dark web, spesso definiti come l’“Amazon” della criminalità informatica. Si tratta di database strutturati e catalogati, pronti all’uso per attacchi mirati, acquistabili anche da cybercriminali con poche competenze tecniche.

La principale fonte di questi dati sono gli infostealer, malware progettati per sottrarre password salvate nei browser, cookie di sessione, carte di credito e accessi a servizi sensibili. Una volta raccolti, i dati vengono trasformati in “log” e messi in vendita, permettendo di clonare sessioni online e aggirare in alcuni casi anche i sistemi di autenticazione a due fattori.

Il fenomeno si inserisce in un quadro più ampio: in Italia si registrano oltre 2 milioni di alert per dati esposti sul dark web, con e-mail e password tra le informazioni più diffuse e sfruttate per frodi, phishing e accessi non autorizzati.

Proteggersi è possibile: evitare software pirata, usare password uniche, attivare la MFA e non salvare credenziali sensibili nei browser restano le prime difese contro un ecosistema criminale sempre più organizzato.

🔗 Fonte: Red Hot Cyber

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🌦️ Controlli spesso il meteo? Potresti essere tracciato senza accorgertene

Molte app meteo, anche quelle più diffuse, raccolgono dati sulla posizione dell’utente in modo continuo per fornire previsioni localizzate. Questo significa che, oltre alle informazioni meteorologiche, possono essere registrati spostamenti, abitudini e routine quotidiane, dati estremamente preziosi per inserzionisti e broker di dati.

Il tracciamento può avvenire tramite GPS, reti Wi-Fi e celle telefoniche, tecnologie che permettono di stimare con precisione dove ti trovi e quando ti muovi. Queste informazioni vengono poi analizzate e utilizzate per creare profili comportamentali dettagliati, spesso senza che l’utente ne sia realmente consapevole.

Il rischio non riguarda solo la pubblicità: una raccolta massiva di dati sulla posizione può essere sfruttata anche in caso di violazioni o accessi non autorizzati, trasformando una semplice app meteo in una fonte sensibile di informazioni personali. Limitare i permessi, usare app affidabili e controllare le impostazioni di localizzazione resta quindi fondamentale per difendere la propria privacy.

🔗 Fonte: AVG

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🕵️‍♂️ Smantellato LeakBase: colpito uno dei grandi marketplace del cybercrime

Un’importante operazione internazionale delle forze dell’ordine ha portato alla chiusura di LeakBase, un noto forum utilizzato da cybercriminali per vendere database rubati, password, log di infostealer e strumenti per attacchi informatici. L’operazione, coordinata da Europol e FBI, ha coinvolto le autorità di 14 paesi e ha portato al sequestro dei domini della piattaforma e dei suoi database.

LeakBase era diventato in pochi anni uno dei principali hub della criminalità informatica, con oltre 142.000 utenti registrati, dove venivano scambiati dati sensibili, credenziali rubate e servizi legati al cybercrime. Gli investigatori hanno inoltre identificato diversi membri attivi della community e raccolto prove utili per ulteriori indagini.

L’operazione dimostra come le autorità stiano intensificando le azioni contro l’ecosistema criminale online, che continua però a spostarsi rapidamente su nuove piattaforme e forum clandestini per continuare le proprie attività.

🔗 Fonte: TechRadar

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🔐 TikTok dice no alla crittografia end-to-end nei messaggi privati

TikTok ha confermato che non introdurrà la crittografia end-to-end (E2EE) per i messaggi diretti della piattaforma, una scelta che la distingue da molte app di messaggistica concorrenti come WhatsApp, Signal e iMessage, dove questa tecnologia è ormai lo standard.

La crittografia end-to-end permette solo al mittente e al destinatario di leggere il contenuto dei messaggi, impedendo anche alla piattaforma stessa di accedervi. TikTok sostiene però che questa protezione potrebbe rendere più difficile individuare abusi, contenuti illegali o comportamenti pericolosi, soprattutto per la tutela dei minori.

Al posto dell’E2EE, l’azienda utilizza una crittografia standard simile a quella di servizi come Gmail, che consente in alcuni casi l’accesso ai messaggi da parte di personale autorizzato, ad esempio per indagini interne o richieste delle autorità. La decisione ha riacceso il dibattito tra privacy degli utenti e capacità di moderazione delle piattaforme social.

🔗 Fonte: TechCrunch

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💬 Attacchi via Microsoft Teams: quando la fiducia diventa la porta d’ingresso per gli hacker

I cybercriminali stanno sfruttando sempre più spesso Microsoft Teams come vettore di attacco, puntando sull’elemento più fragile della sicurezza: la fiducia degli utenti. In molti casi l’attacco avviene tramite messaggi o chiamate che sembrano provenire dal supporto IT, in cui l’aggressore convince la vittima a concedere accesso remoto o a condividere credenziali. Una volta ottenuto l’accesso iniziale, gli attaccanti possono muoversi nella rete aziendale e compromettere altri sistemi.

Questi attacchi funzionano perché sfruttano strumenti di collaborazione molto diffusi e considerati affidabili: funzionalità come chat, riunioni e condivisione dello schermo possono essere manipolate durante diverse fasi della catena di attacco per ingannare gli utenti.

Per difendersi è fondamentale verificare sempre l’identità di chi richiede assistenza tecnica, evitare di concedere accesso remoto tramite strumenti come Quick Assist senza conferme ufficiali e segnalare immediatamente attività sospette al team IT.

🔗 Fonte: TechRadar

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📧 Campagna di phishing “a tre messaggi” prende di mira contribuenti italiani

Una nuova massiccia ondata di phishing sta colpendo migliaia di cittadini italiani fingendosi una comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. L’aspetto più insidioso di questa truffa è la tecnica dei “tre messaggi”: i cyber‑criminali inviano più email simili in rapida successione sfruttando un’anomalia nei filtri antispam, che dopo il terzo messaggio tende a non contrassegnare più i messaggi come SPAM, aumentando così la probabilità che la truffa raggiunga la Posta in Arrivo dell’utente.

Le email appaiono molto curate, includono riferimenti a “Notifiche amministrative” e loghi istituzionali, ma il mittente reale utilizza domini estranei come @propiski.com, e i link presenti conducono a siti contraffatti che imitano portali ufficiali per rubare credenziali email e password. Dopo aver inserito i dati sulla pagina falsa, la vittima può essere reindirizzata verso un sito credibile o ricevere errori tecnici per nascondere l’inganno.

Per difendersi da questa e altre campagne simili è importante controllare sempre l’indirizzo del mittente, non cliccare link sospetti e, se si ha motivo di dubitare, accedere manualmente via browser ai servizi ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

🔗 Fonte: S3K Group

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🇪🇺 Chat Control: l’UE proroga i controlli mirati contro la pedopornografia online

L’Unione Europea ha approvato la proroga della deroga alle norme sulla privacy che consente alle piattaforme di individuare contenuti legati all’abuso sui minori, evitando un vuoto normativo dopo la scadenza prevista per aprile 2026. Le misure resteranno attive fino al 2027, mentre proseguono i negoziati per una legge definitiva.

A differenza delle proposte più controverse del passato, il nuovo approccio punta su un monitoraggio mirato e non indiscriminato: i controlli possono riguardare solo contenuti già segnalati o utenti sospettati dalle autorità, escludendo in linea generale le comunicazioni protette da crittografia end-to-end.

Il tema resta però fortemente divisivo: da un lato la necessità di contrastare la diffusione di materiale illegale, dall’altro le preoccupazioni per la privacy e la sorveglianza delle comunicazioni private, che continuano ad alimentare il dibattito politico e tecnologico in Europa.

🔗 Fonte: Parlamento Europeo

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