Voi li conoscete i fumetti di Topolino?
Siamo abbastanza certi che la risposta sia sì ma non siamo altrettanto sicuri che sappiate che tra le sue celebri pagine c’è anche un po’ di CICAP. Infatti, dopo Piero Angela, anche Max Topidoro…cioè, volevamo dire, Massimo Polidoro è entrato a far parte di questo universo.
Davide Catenacci e Sergio Badino ci hanno raccontato le curiosità e i retroscena che si celano dietro la nascita di un fumetto scientifico: dalla scelta dei nomi dei personaggi alla selezione delle vicende da narrare. Il settore dell’edutainment è in veloce espansione e Topolino, che da sempre è impegnato nella divulgazione della scienza, ha scelto di usare la curiosità suscitata dai misteri per avvicinare i lettori di tutte le età al metodo scientifico. Chi meglio del nostro segretario nazione poteva esserne il rappresentante?
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Siamo abbastanza certi che la risposta sia sì ma non siamo altrettanto sicuri che sappiate che tra le sue celebri pagine c’è anche un po’ di CICAP. Infatti, dopo Piero Angela, anche Max Topidoro…cioè, volevamo dire, Massimo Polidoro è entrato a far parte di questo universo.
Davide Catenacci e Sergio Badino ci hanno raccontato le curiosità e i retroscena che si celano dietro la nascita di un fumetto scientifico: dalla scelta dei nomi dei personaggi alla selezione delle vicende da narrare. Il settore dell’edutainment è in veloce espansione e Topolino, che da sempre è impegnato nella divulgazione della scienza, ha scelto di usare la curiosità suscitata dai misteri per avvicinare i lettori di tutte le età al metodo scientifico. Chi meglio del nostro segretario nazione poteva esserne il rappresentante?
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Mitchell Valdes Sosa conversa con Sergio Della Sala circa la misteriosa sindrome di Havana, riportata nel 2016 da alcuni diplomatici che si trovavano a Cuba.
Questa sindrome si verificava con sintomi generali come mal di testa e insonnia, ma la teoria delle armi a energia come cause è stata supportata solo da una ricerca dimostratasi poi poco affidabile.
Perchè la narrazione di questa "sindrome" ha surclassato quella scientifica? Le ragioni sono varie: l'articolo è stato pubblicato su un'importante rivista americana di medicina e dunque ha avuto un eco rilevante, e il rapporto delicato fra USA e Cuba. Inoltre le successive revisioni da parte di altri enti come FBI e CIA hanno dimostrato la scarsa probabilità che questa sindrome sia effettivamente dovuta ad un attacco da parte di Cuba. In assenza di prove effettive, dunque, l'opzione delle armi è stata scartata, e rimangono dunque da interrogarsi sulle eventuali cause tossicologiche o biologiche.
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Questa sindrome si verificava con sintomi generali come mal di testa e insonnia, ma la teoria delle armi a energia come cause è stata supportata solo da una ricerca dimostratasi poi poco affidabile.
Perchè la narrazione di questa "sindrome" ha surclassato quella scientifica? Le ragioni sono varie: l'articolo è stato pubblicato su un'importante rivista americana di medicina e dunque ha avuto un eco rilevante, e il rapporto delicato fra USA e Cuba. Inoltre le successive revisioni da parte di altri enti come FBI e CIA hanno dimostrato la scarsa probabilità che questa sindrome sia effettivamente dovuta ad un attacco da parte di Cuba. In assenza di prove effettive, dunque, l'opzione delle armi è stata scartata, e rimangono dunque da interrogarsi sulle eventuali cause tossicologiche o biologiche.
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La città di Taranto è stata uno dei luoghi che hanno reso l'Italia un Paese industriale. Di quella promessa di sviluppo economico non è rimasto nulla, solo le parole dei medici pronunciate sottovoce: ""lei dove abita? Da quanto tempo? Il suo tumore potrebbe essere stato causato dall'inquinamento...""
Valentina Petrini e Diodato hanno raccontato la spaccatura tra l'amore per Taranto e la violenza di un nemico perenne nell'aria, che ha distrutto la vita di tantissime persone.
La tragedia dell'ILVA ci riguarda tutti. È una storia di fatti scientifici, perché dimostra una volta di più la correlazione tra inquinamento e tumori. È una storia di denuncia sociale, perché a lungo sulle storie delle persone coinvolte è calato il silenzio.
Il modo migliore per raccontarla era un libro, Il Cielo Oltre Le Polveri: per far uscire il dolore dei protagonisti e per prendersi il tempo di restituire la complessità dei fatti accaduti.
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Valentina Petrini e Diodato hanno raccontato la spaccatura tra l'amore per Taranto e la violenza di un nemico perenne nell'aria, che ha distrutto la vita di tantissime persone.
La tragedia dell'ILVA ci riguarda tutti. È una storia di fatti scientifici, perché dimostra una volta di più la correlazione tra inquinamento e tumori. È una storia di denuncia sociale, perché a lungo sulle storie delle persone coinvolte è calato il silenzio.
Il modo migliore per raccontarla era un libro, Il Cielo Oltre Le Polveri: per far uscire il dolore dei protagonisti e per prendersi il tempo di restituire la complessità dei fatti accaduti.
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Anni fa girava una vecchia storia. Se si vestisse un Neanderthal di tutto punto e lo si spedisse a prendere la metro a New York non si riuscirebbe a distinguerlo da un Sapiens.
Giorgio Manzi ci ha raccontato che non è proprio così.
Manzi conosce a fondo questo spaccato dell'evoluzione umana e si è confrontato spesso con i Neanderthal figura pop. Nel suo ultimo libro ha immaginato di instaurare un dialogo telepatico con un uomo o una donna Neanderthal proveniente dalla grotta del Circeo.
Il CICAP non è passato al lato oscuro dei poteri ES. Questo espediente letterario ha un suo senso: l'ipotesi di Giorgio Manzi è che tra noi e loro ci fossero differenze nel modo di comunicare e nel linguaggio.
I Neanderthal sono stati una specie umana molto vicina a noi e insieme molto diversa, ce lo mostra l'aspetto fisico e più intimamente il DNA. E tuttavia questo non ha impedito alle nostre due specie di entrare in contatto, motivo per cui c'è un po' di DNA neanderthaliano dentro di noi.
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Giorgio Manzi ci ha raccontato che non è proprio così.
Manzi conosce a fondo questo spaccato dell'evoluzione umana e si è confrontato spesso con i Neanderthal figura pop. Nel suo ultimo libro ha immaginato di instaurare un dialogo telepatico con un uomo o una donna Neanderthal proveniente dalla grotta del Circeo.
Il CICAP non è passato al lato oscuro dei poteri ES. Questo espediente letterario ha un suo senso: l'ipotesi di Giorgio Manzi è che tra noi e loro ci fossero differenze nel modo di comunicare e nel linguaggio.
I Neanderthal sono stati una specie umana molto vicina a noi e insieme molto diversa, ce lo mostra l'aspetto fisico e più intimamente il DNA. E tuttavia questo non ha impedito alle nostre due specie di entrare in contatto, motivo per cui c'è un po' di DNA neanderthaliano dentro di noi.
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Abbiamo avuto l'onore di fare alcune domande a Peter Godfrey-Smith, professore di storia e filosofia della scienza all'Università di Sydney. Qual è il ruolo della filosofia verso le tematiche scientifiche? Quanto può occuparsi di tali tematiche? Questi sono solo alcuni degli spunti che sono emersi dall'intervista, che ha spaziato dal rasoio di Occam al come usare e parlare dei modelli matematici.
Ci ha poi raccontato come Cabbage Tree Bay, una riserva marina australiana, ha contributo in modo determinante per far nascere il suo interesse verso lo studio degli animali marini per riflettere sulla coscienza e sulla sua evoluzione. É poi intervenuto Vincenzo Crupi, filosofo della scienza, offrendo un ulteriore approfondimento sull'impatto della filosofia in campi come la fisica e la matematica.
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Ci ha poi raccontato come Cabbage Tree Bay, una riserva marina australiana, ha contributo in modo determinante per far nascere il suo interesse verso lo studio degli animali marini per riflettere sulla coscienza e sulla sua evoluzione. É poi intervenuto Vincenzo Crupi, filosofo della scienza, offrendo un ulteriore approfondimento sull'impatto della filosofia in campi come la fisica e la matematica.
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Si può ridere della realtà? E della scienza?
Queste sono le domande su cui abbiamo riflettuto con un plotone di comici d’eccezione: Francesco De Carlo, Maria Di Biase e Corrado Nuzzo, Daniele Fabbri, Francesco Lancia, Saverio Raimondo e alla moderazione di Chiara Galeazzi. I fatti e dati di per sé non fanno ridere è compito del comico scorgere la chiave surreale per suscitare l’ilarità ed è quello che sta facendo la nuova generazione di divulgatori che si è appropriata delle tecniche della comicità.
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Queste sono le domande su cui abbiamo riflettuto con un plotone di comici d’eccezione: Francesco De Carlo, Maria Di Biase e Corrado Nuzzo, Daniele Fabbri, Francesco Lancia, Saverio Raimondo e alla moderazione di Chiara Galeazzi. I fatti e dati di per sé non fanno ridere è compito del comico scorgere la chiave surreale per suscitare l’ilarità ed è quello che sta facendo la nuova generazione di divulgatori che si è appropriata delle tecniche della comicità.
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“Come parlare con chi nega la scienza?"
Questa è la domanda a cui abbiamo cercato di rispondere insieme a Lee McIntyre. Se l’interrogativo vi è sembrato ardito, vi anticipiamo che lo sarà ancora di più la risposta!
Durante questo incontro abbiamo potuto riflettere su quali sono le origini dei movimenti antiscientifici e quali sono gli schemi che si trovano all’interno di ogni grande movimento cospirazionista. Alla fine abbiamo concluso che i negazionisti non verranno convinti né con i dati né con le prove, ma con armi come l’ascolto e la gentilezza. Non possiamo far cambiare idea a chi genera disinformazione ma possiamo invitarli a riflettere sulle conseguenze che essa provoca in modo da essere noi stessi la diga che frena il torrente delle false notizie.
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Questa è la domanda a cui abbiamo cercato di rispondere insieme a Lee McIntyre. Se l’interrogativo vi è sembrato ardito, vi anticipiamo che lo sarà ancora di più la risposta!
Durante questo incontro abbiamo potuto riflettere su quali sono le origini dei movimenti antiscientifici e quali sono gli schemi che si trovano all’interno di ogni grande movimento cospirazionista. Alla fine abbiamo concluso che i negazionisti non verranno convinti né con i dati né con le prove, ma con armi come l’ascolto e la gentilezza. Non possiamo far cambiare idea a chi genera disinformazione ma possiamo invitarli a riflettere sulle conseguenze che essa provoca in modo da essere noi stessi la diga che frena il torrente delle false notizie.
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💫 Sai che puoi sostenere le attività del CICAP con una semplice firma? Sempre più persone devolvono il 5 per mille della dichiarazione dei redditi al CICAP.
💫 La nostra associazione da oltre trent’anni è impegnata in prima linea nella diffusione di una mentalità scientifica e critica, basata sui dati e sulla ricerca. Donare il 5 per mille al CICAP vuol dire dare una possibilità in più alle nuove generazioni di crescere con consapevolezza ed esercitare il proprio spirito critico.
CF: 034 145 902 85
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💫 La nostra associazione da oltre trent’anni è impegnata in prima linea nella diffusione di una mentalità scientifica e critica, basata sui dati e sulla ricerca. Donare il 5 per mille al CICAP vuol dire dare una possibilità in più alle nuove generazioni di crescere con consapevolezza ed esercitare il proprio spirito critico.
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Francesco Grassi intervista Giuseppe Stilo sul suo nuovo "Alieni ma non troppo - Guida scettica all'ufologia" (Quaderni del CICAP, 2022), frutto del suo interesse quarantennale per l'ufologia e per la sua storia.
Non si tratta di una disciplina, come pensano molti, nata nel 1947: è in realtà il prodotto di molte correnti culturali che arrivano da lontano (come il pensiero occultistico, l'idea dello spazio, l'evoluzionismo, l'osservazione di Marte, l'aeoranutica...). Tutte queste cose si sono fuse nel creare un potentissimo mito moderno.
Dalla storia del primo avvistamento "ufficiale", quello di Kenneth Arnold, all'UFO, fino a autopsie aliene, interessamento di scienziati come Donald Menzel, lobby ufologiche statunitensi, Stilo passa in rassegna alcuni dei fenomeni più interessanti dell'ufologia moderna: contattismo, rapimenti alieni e cospirazionismo, tre filoni estremamente controversi ma di grande portata sociale.
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Non si tratta di una disciplina, come pensano molti, nata nel 1947: è in realtà il prodotto di molte correnti culturali che arrivano da lontano (come il pensiero occultistico, l'idea dello spazio, l'evoluzionismo, l'osservazione di Marte, l'aeoranutica...). Tutte queste cose si sono fuse nel creare un potentissimo mito moderno.
Dalla storia del primo avvistamento "ufficiale", quello di Kenneth Arnold, all'UFO, fino a autopsie aliene, interessamento di scienziati come Donald Menzel, lobby ufologiche statunitensi, Stilo passa in rassegna alcuni dei fenomeni più interessanti dell'ufologia moderna: contattismo, rapimenti alieni e cospirazionismo, tre filoni estremamente controversi ma di grande portata sociale.
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👍2
Quest'anno il premio "In difesa della ragione" va a Valentina Petrini, giornalista e autrice dei libri "Non chiamatele fake news" e "Il cielo oltre le polveri".
Durante il suo intervento ha parlato di come la manipolazione delle masse non avviene in modo casuale, ma attraverso algoritmi matematici specifici. Il giornalismo risente di questi fenomeni, sia a causa della perdita di fiducia nell'informazione mainstream sia a causa dell'assenza di fondi adeguati per creare reportage di qualità.
Il termine fake news è esso stesso inadeguato, in quanto banalizza un fenomeno molto più complesso che si verifica attorno alla diffusione di informazioni parzialmente vere ma contestualizzate in modo non corretto. Finisce poi con un appello: dato che i lettori determinano la domanda, cerchiamo di essere curiosi, di interrogarci, di andare oltre la narrazione prevalente.
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Durante il suo intervento ha parlato di come la manipolazione delle masse non avviene in modo casuale, ma attraverso algoritmi matematici specifici. Il giornalismo risente di questi fenomeni, sia a causa della perdita di fiducia nell'informazione mainstream sia a causa dell'assenza di fondi adeguati per creare reportage di qualità.
Il termine fake news è esso stesso inadeguato, in quanto banalizza un fenomeno molto più complesso che si verifica attorno alla diffusione di informazioni parzialmente vere ma contestualizzate in modo non corretto. Finisce poi con un appello: dato che i lettori determinano la domanda, cerchiamo di essere curiosi, di interrogarci, di andare oltre la narrazione prevalente.
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👍8👏4
Di ortoressia è necessario parlare: noi lo abbiamo fatto con Nicola Meda.
L’ortoressia nervosa è stata inserita nel 2013 fra i «Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione»: è una preoccupazione patologica verso il cibo puro e sano pensando che questa sia la strada per ottenere un benessere duraturo.
Abbiamo riflettuto su quale sia il ruolo della cattiva comunicazione sull’influenza delle abitudini nutritive e dell’alimentazione e sui falsi miti sul cibo.
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L’ortoressia nervosa è stata inserita nel 2013 fra i «Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione»: è una preoccupazione patologica verso il cibo puro e sano pensando che questa sia la strada per ottenere un benessere duraturo.
Abbiamo riflettuto su quale sia il ruolo della cattiva comunicazione sull’influenza delle abitudini nutritive e dell’alimentazione e sui falsi miti sul cibo.
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👍1
L'intelligenza artificiale è una disciplina che solleva molte domande e curiosità, e spesso si sottovaluta la sua diffusione. Per questo ne abbiamo parlato con Roberto Trotta, Diletta Huyskes e Paolo Dario. La AI può essere suddivisa in a basso impatto (non tocca direttamente la vita delle persone) e ad alto impatto (entra in modo invasivo nella vita delle persone, con effetti che possono essere sia negativi che positivi).
Qual è quindi in ruolo dei robot, dei sistemi di elaborazione dati e altri fenomeni della AI?
La tecnologia è un processo in cui ci dovrebbe essere co-costruzione, con effetti non solo a livello tecnologico, ma anche sociale, culturale e ambientale.
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Qual è quindi in ruolo dei robot, dei sistemi di elaborazione dati e altri fenomeni della AI?
La tecnologia è un processo in cui ci dovrebbe essere co-costruzione, con effetti non solo a livello tecnologico, ma anche sociale, culturale e ambientale.
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È giusto dipendere da un brevetto quando c’è di mezzo la salute delle persone?
Con questo grande interrogativo si è aperto l’intervento di Silvio Garattini al CICAP Fest. Il lungo periodo pandemico che abbiamo affrontato (e che in parte stiamo ancora affrontando) ha messo in luce una serie di criticità del mondo della sanità. Tra queste vi è stata sicuramente quella legata ai vaccini e alla proprietà intellettuale in campo medico.
Durante l’incontro sono state ventilate diverse soluzioni come l’abolizione del brevetto sui marchi o lo sviluppo dell’imprenditoria no-profit. Queste ipotesi non solo potrebbero garantire una maggiore sicurezza nelle situazioni di emergenza, ma a trarne giovamento potrebbero essere anche le ricerche per la cura delle malattie rare o tropicali.
Le parole che hanno chiuso l’intervento sono state: “Che i profitti si facciano in altri campi e non nell’ambito della salute”
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Con questo grande interrogativo si è aperto l’intervento di Silvio Garattini al CICAP Fest. Il lungo periodo pandemico che abbiamo affrontato (e che in parte stiamo ancora affrontando) ha messo in luce una serie di criticità del mondo della sanità. Tra queste vi è stata sicuramente quella legata ai vaccini e alla proprietà intellettuale in campo medico.
Durante l’incontro sono state ventilate diverse soluzioni come l’abolizione del brevetto sui marchi o lo sviluppo dell’imprenditoria no-profit. Queste ipotesi non solo potrebbero garantire una maggiore sicurezza nelle situazioni di emergenza, ma a trarne giovamento potrebbero essere anche le ricerche per la cura delle malattie rare o tropicali.
Le parole che hanno chiuso l’intervento sono state: “Che i profitti si facciano in altri campi e non nell’ambito della salute”
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Parlare di medicina è una parte delicata della comunicazione scientifica e quella il cui rapporto tra cittadini e istituzioni si è più incrinato negli ultimi anni.
Informare il pubblico richiederebbe di semplificare, ma quasi mai è possibile.
Non aiuta il fatto che le persone abbiano bisogno di certezze e le richiedano a medici e ricercatori. La comunicazione efficace deve presupporre che la società capisca che in medicina esiste un alto tasso di incertezza, e che le decisioni sono probabilistiche.
Il bisogno di certezze alimenta un mercato fatto di articoli assai poco scientifici, pubblicati sulle cosiddette riviste predatorie, che fanno a tempo ad essere amplificati da media e social prima di essere ritirati.
Parlare di medicina diventa, allora una questione di responsabilità e trasparenza verso una società che vuole sempre di più essere consapevole.
Evento organizzato con il contributo incondizionato di Fondazione MSD
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Informare il pubblico richiederebbe di semplificare, ma quasi mai è possibile.
Non aiuta il fatto che le persone abbiano bisogno di certezze e le richiedano a medici e ricercatori. La comunicazione efficace deve presupporre che la società capisca che in medicina esiste un alto tasso di incertezza, e che le decisioni sono probabilistiche.
Il bisogno di certezze alimenta un mercato fatto di articoli assai poco scientifici, pubblicati sulle cosiddette riviste predatorie, che fanno a tempo ad essere amplificati da media e social prima di essere ritirati.
Parlare di medicina diventa, allora una questione di responsabilità e trasparenza verso una società che vuole sempre di più essere consapevole.
Evento organizzato con il contributo incondizionato di Fondazione MSD
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👍1
Perché divulgare la scienza attraverso i fumetti?
Hanno provato a rispondere Leo Ortolani (Rat-Man, Misterius), Martoz e Matteo Rosati (Erwyn e la pulce fotonica), moderati da Sergio Badino, concordi sul fatto che sia necessario dare visibilità a quello che sta facendo la comunità scientifica e i risultati concreti ottenuti, utilizzando il fumetto come "cavallo di Troia" per far crescere nel lettore il seme della curiosità, stimolandone l'apertura mentale che lo porti a capire quanto sia importante investire nella ricerca scientifica.
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Hanno provato a rispondere Leo Ortolani (Rat-Man, Misterius), Martoz e Matteo Rosati (Erwyn e la pulce fotonica), moderati da Sergio Badino, concordi sul fatto che sia necessario dare visibilità a quello che sta facendo la comunità scientifica e i risultati concreti ottenuti, utilizzando il fumetto come "cavallo di Troia" per far crescere nel lettore il seme della curiosità, stimolandone l'apertura mentale che lo porti a capire quanto sia importante investire nella ricerca scientifica.
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❤4👍4
Quali saranno i possibili futuri dell'Africa?
Per trovare delle risposte abbiamo affrontato la tematica con tre persone da ambiti diversi ma interconnessi: Guido Barbujani, professore di genetica, Annalisa Oboe, professoressa di letteratura inglese e studi postcoloniali, e Uoldelul Chelati Dirar, professore di storia coloniale e post-coloniale.
Andando oltre la semplice narrazione conradiana e passando per la storia del mento, l'afrofuturismo, Black Panther e l'impatto delle nuove tecnologie, l'Africa è un continente ancora poco conosciuto nonostante abbia un ruolo complesso ma cruciale. In contesto coloniale, anche la scienza è stata usata per negare il passato dell'Africa e la sua compatibilità con le società europee, e dunque una riflessione sul suo ruolo è fondamentale.
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Per trovare delle risposte abbiamo affrontato la tematica con tre persone da ambiti diversi ma interconnessi: Guido Barbujani, professore di genetica, Annalisa Oboe, professoressa di letteratura inglese e studi postcoloniali, e Uoldelul Chelati Dirar, professore di storia coloniale e post-coloniale.
Andando oltre la semplice narrazione conradiana e passando per la storia del mento, l'afrofuturismo, Black Panther e l'impatto delle nuove tecnologie, l'Africa è un continente ancora poco conosciuto nonostante abbia un ruolo complesso ma cruciale. In contesto coloniale, anche la scienza è stata usata per negare il passato dell'Africa e la sua compatibilità con le società europee, e dunque una riflessione sul suo ruolo è fondamentale.
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QAnon è un fenomeno importante dal punto di vista dei numeri e sociale. Insieme a Matteo Grassi che da più di 2 anni sta seguendo una sorprendente indagine su questo argomento e Cecilia Penelope Zambelli, abbiamo approfondito questa storia, sicuramente non banale, cercando di portare un po' di luce.
Abbiamo seguito la cronostoria analizzando il materiale a disposizione, dai personaggi agli eventi che ci gravitano intorno, raccontandone le intrigate connessioni e le diverse identità digitali. Su Query, la nostra rivista e sul nostro sito, potrete trovare molti articoli ed interviste per approfondire questo complesso fenomeno.
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Abbiamo seguito la cronostoria analizzando il materiale a disposizione, dai personaggi agli eventi che ci gravitano intorno, raccontandone le intrigate connessioni e le diverse identità digitali. Su Query, la nostra rivista e sul nostro sito, potrete trovare molti articoli ed interviste per approfondire questo complesso fenomeno.
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Dura la vita per chi fa stand up comedy...
Francesco Lancia, Daniele Fabbri, Chiara Galeazzi, Francesco De Carlo, Saverio Raimondo, Michela Giraud e la coppia Nuzzo e Di Biase sono stati sfidati a fare stand up partendo da temi cari al CICAP: l'omeopatia e le pseudoscience per citarne alcuni. Abbiamo scoperto particolari scottanti sulla storia di Roma, che quando Mercurio non è retrogrado possiamo tranquillamente insultare i datori di lavoro, e della passione di Lombroso per le calotte craniche ripiene di gelato al cocco, ma siccome al CICAP siamo scettici non ci crediamo troppo.
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Francesco Lancia, Daniele Fabbri, Chiara Galeazzi, Francesco De Carlo, Saverio Raimondo, Michela Giraud e la coppia Nuzzo e Di Biase sono stati sfidati a fare stand up partendo da temi cari al CICAP: l'omeopatia e le pseudoscience per citarne alcuni. Abbiamo scoperto particolari scottanti sulla storia di Roma, che quando Mercurio non è retrogrado possiamo tranquillamente insultare i datori di lavoro, e della passione di Lombroso per le calotte craniche ripiene di gelato al cocco, ma siccome al CICAP siamo scettici non ci crediamo troppo.
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👏3
La serendipità è la personificazione della buona fortuna in ambito scientifico. Nella storia della scienza ci sono tantissimi esempi di scienziati che sono partiti con uno specifico progetto sperimentale e hanno finito per scoprire qualcosa di inatteso e nondimeno importante.
Ma possiamo dire che si tratti solo di fortuna?
Telmo Pievani ci ha raccontato che la serendipità è qualcosa di sfaccettato. Richiede immaginazione, sagacia, capacità di associazione mentale e una solida base teorica perché lo scienziato si renda conto delle rivelazioni che ha di fronte.
🔗 @CICAP
Ma possiamo dire che si tratti solo di fortuna?
Telmo Pievani ci ha raccontato che la serendipità è qualcosa di sfaccettato. Richiede immaginazione, sagacia, capacità di associazione mentale e una solida base teorica perché lo scienziato si renda conto delle rivelazioni che ha di fronte.
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❤7😁1🤩1
Dopo 3 giorni di scienza, sorrisi e tanto divertimento è arrivata la fine anche di questo CICAP Fest.
Siamo davvero felici di avervi avuto con noi e non vediamo già l'ora di rincontrarvi!
Se volete rivivere le atmosfere di questo Fest appena concluso sul
canale YouTube del CICAP trovate le registrazioni degli eventi trasmessi in streaming.
Al prossimo CICAP Fest...o anche prima, perché no?!
🔗 @CICAP
Siamo davvero felici di avervi avuto con noi e non vediamo già l'ora di rincontrarvi!
Se volete rivivere le atmosfere di questo Fest appena concluso sul
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Al prossimo CICAP Fest...o anche prima, perché no?!
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❤17👍3👏2
I ferri del mistero "Q19"
Strumenti e idee della scienza per esplorare l'insolito
di Andrea Ferrero, Stefano Bagnasco
👉 Scopri il quaderno: I ferri del mistero "Q19"
📗 Vedi tutti i quaderni del CICAP
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