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Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze
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Produttori di bufale – con l’intelligenza artificiale

Lo strano caso di Beatrice Juvenal e delle sue bufale seriali
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In occasione del XIV corso di esorcismo e preghiera di liberazione tenutosi a maggio presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, si torna a discutere di possessioni demoniache.

Ne parliamo all'interno di un servizio de "L'inviato speciale" su Radio Rai sabato 21 maggio alle 9.30, con la partecipazione di Armando De Vincentiis, psicologo, esperto di fenomeni religiosi e socio emerito del CICAP.

Ascoltaci in diretta!

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Duecento banane alla settimana, contro la celiachia

La celiachia è una malattia autoimmune scatenata dal glutine, una proteina che si trova in tutti i derivati del grano, dell'orzo o della segale. Se non trattata (con una dieta senza glutine) porta a diarrea, malassorbimento, malnutrizione e può essere fatale.

Il problema è che, fino al 1952, la celiachia non venne associata al glutine. I bambini stavano male, deperivano, e non si sapeva il perché; circa il 30% moriva in tenera età. Nel 1924, però, una speranza giunse alle famiglie dei pazienti: la dieta della banana.

Ad inventarla era stato Sidney Haas, medico di New York, che si era basato su un'osservazione: a Porto Rico la celiachia colpiva soprattutto gli abitanti delle città, che mangiavano molto pane, e risparmiava quelli delle campagne, che avevano una dieta basata sulle banane. Haas si focalizzò sul dettaglio sbagliato: per lui il punto era la banana, non il pane.

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E cominciò a farne mangiare quantità abnormi ai pazienti...fino a 200 banane in una sola settimana. D'altra parte, quel frutto era di moda: era un superfood, un po' come le bacche di goji dei nostri giorni. Per un certo periodo, si pensò che potesse curare ogni cosa.

Incredibilmente, la dieta funzionò, ma per le ragioni sbagliate. Per far spazio alle caloriche banane, Haas proibiva amidi e cereali, e consigliava al posto latte, carne e verdure. Tolti pane e farinacei, i bambini stavano meglio e tornavano a prender peso (il guaio arrivava dopo, semmai, quando si cercava di reintrodurre il grano).

Fino agli anni '50, la dieta della banana rimase una terapia salvavita per i piccoli celiaci, e Haas divenne l'eroe dei genitori dei malati. La dieta della banana diventò popolarissima, tanto che qualcuno cercò di utilizzarla anche contro il diabete (con risultati molto meno entusiasmanti). Quando nel 1952 risultò chiaro il ruolo del glutine nella celiachia, Haas non volle crederci: diventò uno strenuo oppositore della nuova teoria. Solo con le banane - diceva - la guarigione era sicura e duratura.

Per trent'anni, comunque, contribuì a salvare la vita a centinaia di bambini. E non è poco, riuscirci con un errore
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Gli eventi del #CICAPFest22

Certo, ci interroghiamo sul futuro, su ciò che verrà, ma forse prima dovremmo chiederci se il futuro esiste davvero. Per cercare di capirlo, Luca Perri intraprenderà un viaggio scientifico profondo, e molto divertente, nella filmografia di Christopher Nolan che, per l'appunto, ha come filo conduttore il tempo.

Tre film in particolare analizzano il suo flusso in situazioni apparentemente estranee dal quotidiano: Interstellar, in cui il tempo scorre diversamente nelle profondità dello spazio rispetto alla Terra; Inception, dove il tempo rallenta man mano ci si addentra nelle profondità della nostra mente; infine Tenet, in cui il tempo può scorrere in entrambe le direzioni, avanti e indietro. Guardando questi film viene da pensare di essere di fronte a pura e semplice fantascienza. Ma queste sceneggiature rappresentano solo il genio di un visionario o nascondono profonde riflessioni sulla natura stessa del tempo?

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E se un barometro – uno di quelli antichi, che un tempo erano in moltissime case – fosse in grado di prevedere anche i terremoti?

👉 Sofia Lincos e Giuseppe Stilo ce ne parlano nel 🍫 #Giandujotto scettico n° 114 che ci porta in Friuli Venezia Giulia a scoprire uno strano strumento dei tempi passati: Il baroscopio di Gorizia... e quelli di Torino

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Il CICAP esprime forti perplessità sul Premio Margherita Hack a Diego Fusaro, assegnatogli per la sua “capacità di pensare controcorrente”.

Hack è stata, nel 1989, tra i fondatori del CICAP e ha sempre mantenuto l’incarico di garante scientifico dell’associazione. La sua vita e il suo impegno nel Comitato dimostrano quanto considerasse importante coltivare il dubbio e il pensiero critico, ma anche quanto fosse consapevole della necessità di esercitarli basandosi su solide evidenze e senza cadere in narrazioni pseudoscientifiche.

Dispiace, quindi, vedere il suo nome associato a un premio conferito a un filosofo che, appellandosi al pensiero controcorrente, si è profuso nel diffondere notizie e tesi prive di fondamento scientifico su vaccini e mascherine durante la pandemia. Posizioni, queste, che dubitiamo fortemente la Hack avrebbe condiviso, anche solo dal punto di vista metodologico.

👇 Anche l'INAF ha commentato l'iniziativa.

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Se questo non bastasse, alcune locandine del premio riportano il logo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, indicato come uno degli enti patrocinanti in un comunicato del 2018. L’INAF, tuttavia, ha smentito ogni collegamento: “Nessuno dei nostri ricercatori – si legge in un comunicato dell’istituto - è mai stato contattato o coinvolto nella manifestazione e il logo dell'Istituto, presente in calce al sito che pubblicizza il premio, è stato apposto senza alcuna richiesta previa o autorizzazione all'uso. Nell'esprimere rammarico nel vedere come la figura di Margherita Hack sia oggetto di speculazioni, l'INAF si riserva di porre in atto le azioni legali del caso per tutelare la propria immagine”.

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Gli eventi del #CICAPFest22:

La risata è un meccanismo che può essere volontario e involontario, dettato da un'interazione nel cervello tra la corteccia prefrontale e il sistema limbico che coinvolge il rilascio di dopamina... No, niente è che visto il contesto, volevamo darci un tono. La verità è che sarà una serata di comicità a tema scienza, futuro e razionalità con un gruppo di comici che, per dire, sono quasi tutti laureati. "Quasi", perchè qualcuno deve ancora dare degli esami, ma questa è un'altra storia. Si riderà, molto, ma si rifletterà anche, grazie all'attivazione di una parte del cervello che si chiama cortecc... niente scusate ci siamo cascati di nuovo. Insomma... venite, vi divertirete!

📆 Sabato 4 giugno ore 21:00
📣 CICAP Fest “Comedy Club”
Con Francesco Lancia, Francesco De Carlo, Maria Di Biase e Corrado Nuzzo, Daniele Fabbri - Chiara Galeazzi, Michela Giraud, Saverio Raimondo
📍 Auditorium Orto Botanico
🖊 Link per l’iscrizione

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Il mistero dei cosmonauti perduti "Q16"
Leggende, bugie e segreti della cosmonautica sovietica
di Luca Boschini con prefazione di Paolo Attivissimo

👉 Scopri il quaderno: Il mistero dei cosmonauti perduti "Q16"

📗 Vedi tutti i quaderni del CICAP

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Insegnate abilità, non fatti

Il pensiero critico può essere più utile, per uno studente, di una massa informe di concetti scientifici
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📌 Giuliana Galati è laureata in Fisica Nucleare, Subnucleare e Astroparticellare, socia effetiva CICAP e membro del direttivo CICAP. Dal 2012 è blogger e speaker per Scientificast.it di cui è socio fondatore. È co-conduttrice di Superquark+ su Rai Play

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Andrà a Valentina Petrini l’edizione 2022 del premio “In difesa della ragione”, il riconoscimento assegnato dal CICAP ai giornalisti che si distinguono con il loro lavoro nella promozione del pensiero razionale e scientifico. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 4 giugno, a partire dalle 17.45, nell’Aula Magna del Palazzo Bo di Padova, durante la seconda giornata del CICAP Fest. A consegnare la targa sarà Sergio Della Sala, presidente del CICAP.

Giornalista con una ricca carriera alle spalle sia in ambito televisivo sia nel mondo della carta stampata, Valentina Petrini ha lavorato con le testate del gruppo Espresso, con Il Fatto Quotidiano e ha partecipato a programmi d’inchiesta su La7, incluso Piazzapulita, e sui canali Rai. Ha vinto il premio internazionale “Dig Awards” con un servizio in cui si è finta una profuga curda e ha vissuto per settimane con i migranti siriani che percorrevano la rotta balcanica.

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Ha inoltre pubblicato saggi critici di notevole valore e interesse, tra cui “Non chiamatele fake news” (molto in stile CICAP) e “Il cielo oltre le polveri” sulla vicenda dell’Ilva di Taranto, argomento che ha anche un aspetto personale, essendo la Petrini cresciuta proprio nella città pugliese. Il CICAP ha deciso di assegnarle questo premio, in particolare, per il suo lavoro d’inchiesta su fake news e teorie del complotto.

“Si ritiene che essere razionali sia una virtù ma, in realtà, la razionalità è un risultato – afferma Sergio Della Sala -. La razionalità è il prodotto della conoscenza e dell’abitudine alla discussione, è una proprietà emergente dalla condivisione. Non siamo esseri razionali, quindi al CICAP cerchiamo conoscenza e condivisione, e così facendo, diventiamo razionali. E i giornalisti come Valentina con il loro lavoro ci aiutano in questa ricerca”.

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Intervista a Elena Virano, nuova consulente scientifica del CICAP

Il CICAP ha recentemente annunciato la nomina di un nutrito gruppo di nuovi soci onorari e consulenti scientifici, figure che contribuiranno attivamente a garantire la qualità del lavoro dell’associazione. Tra i nuovi consulenti c’è Elena Virano, avvocato penalista, coordinatrice dello sportello torinese dell’associazione “Avvocato di strada”.

👉 Leggi l'intervista su cicap.org

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Gli eventi del #CICAPFest22: Come si indagano i misteri?

Nel corso di questo workshop verranno presentate alcune delle indagini svolte dal Comitato su fenomeni apparentemente misteriosi e inspiegabili.

I partecipanti avranno quindi modo di immedesimarsi nel ruolo di “detective dell'insolito”, analizzare situazioni in diversi contesti, arricchire la propria “cassetta degli attrezzi” dell’indagatore scientifico e, grazie a spunti operativi pratici, alimentare nei rispettivi studenti - gli adulti di domani - il pensiero critico e razionale.

Un workshop CICAP per insegnanti e semplici curiosi.

📆 Domenica 5 Giugno ore 10:30-12:30
📣“Indagare i misteri per insegnare il metodo scientifico”
Con Andrea Berti
📍Padova, Auditorium Orto Botanico
🖊 Link per l’iscrizione

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Aurora, Texas, provincia marziana

Come uno dei tanti racconti improbabili di “dirigibili misteriosi” (ma con marziano morto) apparsi negli Usa alla fine dell’800 assurse a fama mondiale, e come si trasformò in folklore moderno
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