I cerchi nel lontano passato? Non sono quelli nel grano - di Francesco Grassi https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=275533
CICAP
I cerchi nel lontano passato? Non sono quelli nel grano
Greg Jefferys - ©consciouslifenews.com La stagione 2013 dei cerchi nel grano è stata, fino al momento in cui ultimiamo l’articolo, abbastanza anomala. Le formazioni inglesi si sono rivelate essere sottotono rispetto agli anni precedenti, mentre l’Italia…
Isaac Newton e la pietra filosofale - di Marco Ciardi https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=275090
CICAP
Isaac Newton e la pietra filosofale
©The alchemichal quest, Chemichal heritage foundation, flickr cc Che Harry Potter, il mago più famoso degli ultimi tempi, abbia avuto a che fare, nel corso delle sue avventure, con la famigerata pietra filosofale, non è certo una sorpresa. Infatti (per…
Ricorre oggi l'anniversario della scomparsa di Carl Sagan. Lo ricordiamo con un nostro articolo: https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=100948
La verifica delle informazioni: lo storico all'opera - di Marco Ciardi
Il primo dovere di ogni storico è quello di raccontare storie. Storie, non favole. Esiste quindi un limite alla variabilità delle interpretazioni storiche, rappresentato dall’esistenza di fatti che possono essere accertati dagli storici oltre ogni ragionevole dubbio, sulla base di documenti, esame critico delle fonti, testimonianze verificate e incrociate.
www.cicap.org/n/articolo.php?id=275997
Il primo dovere di ogni storico è quello di raccontare storie. Storie, non favole. Esiste quindi un limite alla variabilità delle interpretazioni storiche, rappresentato dall’esistenza di fatti che possono essere accertati dagli storici oltre ogni ragionevole dubbio, sulla base di documenti, esame critico delle fonti, testimonianze verificate e incrociate.
www.cicap.org/n/articolo.php?id=275997
CICAP
La verifica delle informazioni: lo storico all'opera
Il primo dovere di ogni storico è quello di raccontare storie. Storie, non favole. Esiste quindi un limite alla variabilità delle interpretazioni storiche, rappresentato dall’esistenza di fatti che possono essere accertati dagli storici oltre ogni ragionevole…
🔊Radio CICAP presenta: A Christmas radiocarol
Anche in redazione sono arrivate le renne! Puntata speciale di Natale con Serena e Sonia, che ci racconteranno di omicidi, misteri, eventi paranormali tutti avvenuti in una delle notte più magica dell’anno. E poi ancora, le recensioni letterarie di Monia, le leggende folcloristiche di Lorenzo Rossi e tanti, tanti segreti, scientifici e no, su Babbo Natale.
Per ascoltare il #podcast in streaming
🔽 usa il file audio allegato sotto 🔽
🔗 @CICAP
Anche in redazione sono arrivate le renne! Puntata speciale di Natale con Serena e Sonia, che ci racconteranno di omicidi, misteri, eventi paranormali tutti avvenuti in una delle notte più magica dell’anno. E poi ancora, le recensioni letterarie di Monia, le leggende folcloristiche di Lorenzo Rossi e tanti, tanti segreti, scientifici e no, su Babbo Natale.
Per ascoltare il #podcast in streaming
🔽 usa il file audio allegato sotto 🔽
🔗 @CICAP
Leonardo esoterico?
Una recente moda pseudo-culturale trova temi occulti e versanti esoterici in quasi tutti i personaggi storici noti al grande pubblico.
Così, abbiamo scoperto (si fa per dire...) che metà della civiltà occidentale fu alchimista, templare, cabalista e astrologa; l'altra metà tentava di sopprimere la prima che era perciò costretta a ricorrere a codici cifrati e a simbolismi arcani.
Scherzi a parte, oggi una certa saggistica - cui corrisponde una altrettanto intensa produzione editoriale - presenta al pubblico una storia della cultura che dire alternativa è poco.
Da Dante Alighieri a Guglielmo Marconi, da Newton a Nicolas Poussin: i grandi della cultura sono riscoperti come maestri di un sapere occulto di cui essi hanno voluto dare testimonianza sotto indizi e tracce più o meno labili e incerte.
Leonardo da Vinci non poteva fare eccezione.
www.cicap.org/n/articolo.php?id=275935
Una recente moda pseudo-culturale trova temi occulti e versanti esoterici in quasi tutti i personaggi storici noti al grande pubblico.
Così, abbiamo scoperto (si fa per dire...) che metà della civiltà occidentale fu alchimista, templare, cabalista e astrologa; l'altra metà tentava di sopprimere la prima che era perciò costretta a ricorrere a codici cifrati e a simbolismi arcani.
Scherzi a parte, oggi una certa saggistica - cui corrisponde una altrettanto intensa produzione editoriale - presenta al pubblico una storia della cultura che dire alternativa è poco.
Da Dante Alighieri a Guglielmo Marconi, da Newton a Nicolas Poussin: i grandi della cultura sono riscoperti come maestri di un sapere occulto di cui essi hanno voluto dare testimonianza sotto indizi e tracce più o meno labili e incerte.
Leonardo da Vinci non poteva fare eccezione.
www.cicap.org/n/articolo.php?id=275935
CICAP
Leonardo esoterico?
Le macchine di Leonardo©www.wallcoo.com Una recente moda pseudo-culturale trova temi occulti e versanti esoterici in quasi tutti i personaggi storici noti al grande pubblico. Così, abbiamo scoperto (si fa per dire...) che metà della civiltà occidentale…
L'America, l'ossigeno e il merito della scoperta
Lavoisier fu sicuramente il primo al mondo a definire l'ossigeno così come oggi lo conosciamo. Ma non certo il primo ad individuare la sostanza aeriforme, che poi ha assunto quel nome. A chi spetta allora il merito della scoperta? Al primo che ha individuato la specifica sostanza o al primo che ne ha determinato le caratteristiche effettive?
www.cicap.org/n/articolo.php?id=278174
Lavoisier fu sicuramente il primo al mondo a definire l'ossigeno così come oggi lo conosciamo. Ma non certo il primo ad individuare la sostanza aeriforme, che poi ha assunto quel nome. A chi spetta allora il merito della scoperta? Al primo che ha individuato la specifica sostanza o al primo che ne ha determinato le caratteristiche effettive?
www.cicap.org/n/articolo.php?id=278174
CICAP
L'America, l'ossigeno e il merito della scoperta
Lavoisier fu sicuramente il primo al mondo a definire l'ossigeno così come oggi lo conosciamo. Ma non certo il primo ad individuare la sostanza aeriforme, che poi ha assunto quel nome. A chi spetta allora il merito della scoperta? Al primo che ha individuato…
Il mistero dei vendicatori siciliani - di Massimo Polidoro
Esisteva, nella Palermo settecentesca, un gruppo di uomini misteriosi, che di giorno badava ai propri affari e di notte si trasformava in una terribile setta vendicatrice di soprusi e raddrizzatrice di torti.
www.cicap.org/n/articolo.php?id=276165
Esisteva, nella Palermo settecentesca, un gruppo di uomini misteriosi, che di giorno badava ai propri affari e di notte si trasformava in una terribile setta vendicatrice di soprusi e raddrizzatrice di torti.
www.cicap.org/n/articolo.php?id=276165
CICAP
Il mistero dei vendicatori siciliani
Luigi Natoli in un dipinto di F. Camarda (1934) Esisteva, nella Palermo settecentesca, un gruppo di uomini misteriosi, che di giorno badava ai propri affari e di notte si trasformava in una terribile setta vendicatrice di soprusi e raddrizzatrice di torti.…
Una confusione tra Gesù e Babbo Natale, al centro di una leggenda metropolitana ambientata in Giappone. Ce la racconta Sofia Lincos.
www.queryonline.it/2017/12/23/chi-ha-crocifisso-babbo-natale
www.queryonline.it/2017/12/23/chi-ha-crocifisso-babbo-natale
Query Online
Chi ha crocifisso Babbo Natale?
Una confusione tra Gesù e Babbo Natale, al centro di una leggenda metropolitana ambientata in Giappone
Non tutti sanno che il 25 dicembre si festeggia anche il compleanno di un grande scienziato, Sir Isaac Newton, che ricordiamo qui con un interessante articolo di Marco Ciardi
www.cicap.org/n/articolo.php?id=275090
www.cicap.org/n/articolo.php?id=275090
CICAP
Isaac Newton e la pietra filosofale
©The alchemichal quest, Chemichal heritage foundation, flickr cc Che Harry Potter, il mago più famoso degli ultimi tempi, abbia avuto a che fare, nel corso delle sue avventure, con la famigerata pietra filosofale, non è certo una sorpresa. Infatti (per…
Il meticoloso ricercatore - di Marco Ciardi
Sarebbe un errore equiparare il Mundus subterraneus ad un’opera di geologia moderna. Per Kircher, lo studio del mondo sotterraneo aveva lo scopo di evidenziare alcuni degli elementi caratterizzanti la dimensione teologica e mistica della sua opera. Egli riteneva che la Terra, posta al centro di un universo di concezione aristotelica, statica ed immutabile nelle sue strutture basilari, non avesse una storia.
www.cicap.org/n/articolo.php?id=275817
Sarebbe un errore equiparare il Mundus subterraneus ad un’opera di geologia moderna. Per Kircher, lo studio del mondo sotterraneo aveva lo scopo di evidenziare alcuni degli elementi caratterizzanti la dimensione teologica e mistica della sua opera. Egli riteneva che la Terra, posta al centro di un universo di concezione aristotelica, statica ed immutabile nelle sue strutture basilari, non avesse una storia.
www.cicap.org/n/articolo.php?id=275817
CICAP
Il meticoloso ricercatore
Sarebbe un errore equiparare il Mundus subterraneus ad un’opera di geologia moderna. Per Kircher, lo studio del mondo sotterraneo aveva lo scopo di evidenziare alcuni degli elementi caratterizzanti la dimensione teologica e mistica della sua opera. Egli riteneva…
L’altra figlia dello Zar
La tragica fine della famiglia imperiale russa, nel luglio 1918, fu per molto tempo avvolta nel mistero: i corpi furono bruciati e poi seppelliti in una fossa nel cuore di una foresta, e per molti anni si credette che qualche membro della famiglia si fosse salvato. Per questo ci furono parecchie persone che, nel corso del tempo, sostennero di essere l’uno o l’altro dei figli dello Zar.
www.cicap.org/n/articolo.php?id=278144
La tragica fine della famiglia imperiale russa, nel luglio 1918, fu per molto tempo avvolta nel mistero: i corpi furono bruciati e poi seppelliti in una fossa nel cuore di una foresta, e per molti anni si credette che qualche membro della famiglia si fosse salvato. Per questo ci furono parecchie persone che, nel corso del tempo, sostennero di essere l’uno o l’altro dei figli dello Zar.
www.cicap.org/n/articolo.php?id=278144
CICAP
L’altra figlia dello Zar
La tragica fine della famiglia imperiale russa, nel luglio 1918, fu per molto tempo avvolta nel mistero: i corpi furono bruciati e poi seppelliti in una fossa nel cuore di una foresta, e per molti anni si credette che qualche membro della famiglia si fosse…
Il mistero della Mary Celeste - di Massimo Polidoro
«Nel dicembre dell’anno 1873 la nave inglese Dei Gratia faceva rotta su Gibilterra con a rimorchio il brigantino abbandonato Marie Celeste. Diverse circostanze, connesse con la comparsa e le condizioni di questo vascello abbandonato, provocarono a quel tempo un notevole scalpore e suscitarono una curiosità che non fu mai appagata. Sul diario di bordo non c’è alcun accenno a cattivo tempo. Non è stata rinvenuta traccia di lotta o di violenza, nulla che possa spiegare la ragione della scomparsa dell’equipaggio. Come prova della mitezza del tempo facciamo notare che un rocchetto di seta è stato trovato in piedi sulla macchina per cucire. Le scialuppe erano intatte e issate sulla gru». Altri hanno fatto notare come i soccorritori del Dei Gratia, giunti a bordo del brigantino, abbiano trovato una zuppa ancora calda nei piatti e un sigaro acceso. Ulteriori indizi che la nave era stata abbandonata da poco per qualche ragione inesplicabile.
www.cicap.org/n/articolo.php?id=275803
«Nel dicembre dell’anno 1873 la nave inglese Dei Gratia faceva rotta su Gibilterra con a rimorchio il brigantino abbandonato Marie Celeste. Diverse circostanze, connesse con la comparsa e le condizioni di questo vascello abbandonato, provocarono a quel tempo un notevole scalpore e suscitarono una curiosità che non fu mai appagata. Sul diario di bordo non c’è alcun accenno a cattivo tempo. Non è stata rinvenuta traccia di lotta o di violenza, nulla che possa spiegare la ragione della scomparsa dell’equipaggio. Come prova della mitezza del tempo facciamo notare che un rocchetto di seta è stato trovato in piedi sulla macchina per cucire. Le scialuppe erano intatte e issate sulla gru». Altri hanno fatto notare come i soccorritori del Dei Gratia, giunti a bordo del brigantino, abbiano trovato una zuppa ancora calda nei piatti e un sigaro acceso. Ulteriori indizi che la nave era stata abbandonata da poco per qualche ragione inesplicabile.
www.cicap.org/n/articolo.php?id=275803
CICAP
Il mistero della Mary Celeste
«Nel dicembre dell’anno 1873 la nave inglese Dei Gratia faceva rotta su Gibilterra con a rimorchio il brigantino abbandonato Marie Celeste. Diverse circostanze, connesse con la comparsa e le condizioni di questo vascello abbandonato, provocarono a quel tempo…