CDA Anca No
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Ma lo sapevate che il comune di Venezia ha installato delle telecamere a riconoscimento facciale? Proprio nella struttura costruita in fretta e furia di fronte la stazione per pagare il CDA o chiedere l'esenzione. Le telecamere marca Avigilon, azienda controllata Motorola, puntano sia sulle persone in fila inquadrandole in pieno volto, sia nel luogo in cui vengono effettuate le operazioni di richiesta ticket, con possibile incrocio dei dati. Sono dotate di Intelligenza Artificiale e Analitica Video, consentendo di rilevare eventi critici in tempo reale e avviare allarmi automatici. Permettono lunghezze di raggio fino a 35 metri e di seguire le persone nei loro spostamenti. Da descrizione, accelerano i tempi di risposta per il riconoscimento facciale per identificare le persone di interesse nelle "liste di controllo".

Qui più informazioni sul modello installato dal comune: https://www.avigilon.com/security-cameras/h5a-dual-head#/
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Diamo visibilità all'iniziativa dell'amico Alessandro, un segnale per denunciare l'assurdità e l'inconsistenza del contributo di accesso. Nel Comune che minaccia una denuncia (per cosa non è dato sapere) a chi, attraverso un sito libero e gratuito, invita ad avvalersi degli strumenti messi a disposizione dalla stessa amministrazione vediamo tutta l'ipocrisia della narrazione che sta venendo portata avanti da diversi mesi e, in maniera ancora più martellante, dallo scorso 25 aprile. Il CDA non è altro che un dispositivo messo in campo per raccogliere enormi quantità di dati, che va usato per quello e di cui la legittimità, politica nonché giuridica, non può essere messa in discussione. I dati di chi viene a visitare una delle città più turistiche del mondo vanno messi a disposizione. Di TIM, del Comune attraverso la Smart Control Room, di chi altro non ci è dato sapere. Ogni deviazione rispetto a questo obiettivo verrà perseguita.
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Per chi non lo avesse ancora ascoltato mettiamo qui il podcast di internazionale che si occupa del caso Venezia. I primi 12 minuti della puntata sono dedicati a noi e a cio che ci sta succedendo, con una lettura sintetica ma approfondita.
Buon ascolto!

https://open.spotify.com/episode/6RzBRBXzskDo77FNKy1oEp?si=uQoAbtRnRhejHWDG6GezHw
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È finita da 3 giorni la prima tranche della gloriosa sperimentazione del biglietto d'ingresso per entrare nel parco divertimenti Venezia.
Alcuni gattini randagi sono andati a controllare i vari punti d'accesso (varchi, frontiere chiamateli come volete) e li hanno segnati su una mappa che trovate qui:

https://maps.gattini.ninja/vzGEOSSMSI3A#15/45.4376/12.3312/Mpnk/m3898

c'è da dire che loro non son mai stati fermati, i controlli son blandi e su base volontaria, basta dire "residente" o "miao" per passare. Senza contare che i gatti son ovviamente molto più furbi di controllori con pettorine multicolori e vigilanze varie.
Usatela un po' come volete la mappa.

Nei prossimi giorni usciranno delle analisi su questi primi giorni di sperimentazione...steituned e non scaricare alcun QR code, un'aspetto abbastanza chiaro è che è probabilmente illegale, di sicuro illegittimo, assolutamente fuori di testa che te lo chiedano!
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Inoltriamo dal Comitato!
Forwarded from Comitato
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Informiamo che si continua con il volantinaggio per informare su ciò che si nasconde di pericoloso dietro alla Smart Control Room e al Contributo di Accesso.

L'appuntamento è per sabato 11 Maggio alle ore 10.30 di fronte alla stazione di Venezia.

Non è più tempo di stare ad aspettare è il tempo di agire per difendere i nostri diritti, per difendere le nostre Libertà.

Vi aspettiamo.
Giriamo qui il vademecum per residenti scritto dal comitato. Per quanto sia stato pensato per chi ha la residenza a Venezia, ci sono informazioni utili a tutte le persone che dovranno affrontare i controlli. A breve informazioni e consigli anche per chi è esente dal pagamento!
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Forwarded from Comitato
🥷VADEMECUM SPIEGATO FACILE – Parte 1
Tra legittimità e illegittimità

Un po' alla volta, vedremo tutto ciò che c'è da sapere sul contributo d'accesso, così da poter venire a Venezia nel rispetto della legge dello Stato e non secondo le regole frutto della fantasia dell'amministrazione comunale.

L'unica richiesta legittima del comune di Venezia, seppur deplorevole, è chiedere il tributo di 5€, tutto il resto è illegittimo perché è un attacco alla vita privata.

Vediamo perché.

In base alla n.145/2018 il comune di Venezia può richiedere, a chi accede nel centro storico, il tributo di 5€, e siccome tale tributo non può essere richiesto ad mentulam canis a chicchessia, il comune ha dovuto individuare, tramite un regolamento, tutta una serie di categorie di persone che sono escluse oppure esenti dal pagamento del tributo.

Ne consegue che chi è escluso o esente, al momento dei controlli ai check point, deve solo autodichiarare che appartiene a una delle categorie di esenzione o esclusione e sarà poi obbligo dell'amministrazione comunale fare le dovute verifiche. Questo perché, in base agli art. 43 e 46 del DPR 445/2000, la pubblica amministrazione non può chiedere ai cittadini la prova di fatti di cui essa stessa è già a conoscenza.

Nel prossimo post, vedremo chi è escluso dal pagamento dei 5€ e cosa deve fare.👊🏿
Un'analisi e un racconto per capire che cosa è successo dal 25 aprile al 5 maggio scorso e che continuerà ad accadere nei prossimi mesi.
Se vi piace fatelo pure girare.
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Volantino in italiano e in inglese per invitare gli esenti a non scaricare il QR e a passare i controlli. Ricordiamo che il testo in questione è stato visto e approvato da un avvocato, quindi è pienamente affidabile.
Buona lettura e soprattutto buona diffusione!
Anche domani saremo in stazione col Comitato a volantinare, dalle 10.30..dai dai venite che insieme e in tanti si sta meglio
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Sabato scorso una persona proveniente da fuori regione, Davide Tutino, è venuta appositamente in giornata per farsi comminare la multa in quanto NON esente dal pagamento. Davide è andato dalle varie forze dell'ordine presenti in stazione S. Lucia affermando che non avrebbe pagato il contributo e che richiedeva la sanzione per il mancato pagamento.
Per chi era lì, è stata una bella comica.
La polizia lo mandava dalla municipale, la municipale lo dirottava verso i controllori, questi ultimi si giravano dalla parte opposta facendo finta di non vederlo. Insomma, questa multa non s’ha da fare. Dopo aver attraversato la città e cercato inutilmente di farsi multare anche a San Zaccaria, Davide è andato a fare un esposto ai carabinieri per omissione d’atti d’ufficio verso le forze dell’ordine presenti.
Insomma, grazie Davide per averci dato un’ennesima dimostrazione della pochezza di questa norma.
Anche mettendosi d’impegno, questa sanzione non la fanno proprio. Ma volete proprio pagarlo questo ticket?? Dai spargete la voce, dite a tutte di non scaricare il QR code e non pagare il contributo, basta smettere di essere volontariamente servi di questo sistema per smontare tale castello di carte e QR code.
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CDA Anca No
4_5951513388675764448.PDF
Qui un articolo del Gazzettino che afferma quanto diciamo da tempo, confermato dall'azione che Davide Tutino ha messo in campo lo scorso fine settimana: non possono fare multe, il contributo è illegittimo, nessuno ha la facoltà di espellere nessuno da Venezia. È bene tenere a mente tutto questo ma, soprattutto, spargere il più possibile queste informazioni e inficiare la retorica del comune secondo la quale tutto sta andando per il meglio.

Per concludere: le affermazioni finale di Costalonga non fanno che rendere chiaro ciò che già prima era evidente: tutta l'infrastruttura di controllo del ticket si basa su lavoratori mal pagati e assunti con contratti ridicoli tramite agenzie interinali. Un punto che ci riserviamo di approfondire più avanti su questi canali e non solo.
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Finisce oggi il primo fine settimana, dal 25 aprile scorso, in cui il Comune non spinge a pagare il contributo di accesso per entrare a Venezia.
Una circostanza alquanto strana, vista la concomitanza con la festa della Repubblica e un flusso di visitatori niente affatto inferiore ai weekend precedenti.
Non sarà che c'entra qualcosa il Salone Nautico, in programma proprio in questi giorni all'Arsenale? Un Salone rinnovato che, da qualche anno, è diventato il vero e proprio fiore all'occhiello della giunta, una kermesse che mette assieme gli ultimi ritrovati tecnologici nel campo della navigazione con la muscolare esibizione di navi da guerra ancorate sulle rive poco distanti.
Una vetrina che, forse, non meritava turbamenti di sorta, poco eleganti controlli ai varchi effettuati da personale sottopagato e l'immagine di una città a pagamento. Una vetrina che, forse, oggi deve rispettare la riservatezza di chi la visita o, più probabilmente, non passare come l'ennesimo grande evento che riempie la città di visitatori giornalieri.
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In ogni caso dal prossimo weekend ricominciano i controlli. Ricordatevi di non pagare, non registrarvi e di tirare dritti ai varchi. Ditelo ad amici, parenti, conoscenti, ditelo a chiunque sappiate debba venire a Venezia in visita. I controlli sono illegittimi, gli steward non possono trattenere nessuno e tantomeno faranno delle multe.
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